Biancofiore cita De Gasperi ma sembra parlare di Berlusconi: “Non accettano che il loro tempo è passato”, il post diventa un boomerang
La candidata nel collegio di Rovereto voleva attaccare la Sinistra ma da molti il post è stato interpretato come un riferimento (non voluto) a Berlusconi che in 28 anni di politica è passato dall’essere il presidente del Milan a quello del Monza, mentre Forza Italia (che nel 1994 aveva raggiunto il 21,01%) secondo i sondaggi di oggi si attesta all’8,4%

ROVERETO. Era il lontano 2003 quando Michaela Biancofiore, al tempo rampante esponente di Forza Italia (il partito di Silvio Berlusconi), venne eletta nel Consiglio provinciale a Bolzano. Questo fu l’inizio della sua carriera politica da esponente delle istituzioni. Per lei si contano diversi passaggi in Parlamento dove occupa un seggio dal 2006, un percorso durato quattro legislature ma che ora la vede un po’ più distante da Berlusconi. Da quest’anno infatti è stata nominata vicepresidente di Coraggio Italia, il partito di Centrodestra guidato dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.
Alle prossime elezioni Biancofiore sarà candidata appunto nel collegio maggioritario di Rovereto, per la coalizione di Destra e in particolare nel cartello elettorale di “Noi moderati” che unisce “Noi con l’Italia” di Maurizio Lupi (ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti) e “Italia Centro” con Giovanni Toti (presidente della Regione Liguria).
Nel simbolo del partito dell’ex forzista c’è anche quello dell’Unione di Centro, nata dalle cenere della Democrazia Cristiana, un partito che mostra ancora con orgoglio l’iconico scudo crociato. Da qui quella che Biancofiore presenta come una citazione di Alcide De Gasperi (uno dei più influenti politici italiani di tutti i tempi).
In un post pubblicato sui social la candidata della coalizione di Destra scrive: “La mia risposta a coloro che hanno ancora brama di potere e non riescono ad accettare che il loro tempo è passato... noi ascolteremo la gente, non parleremo di progetti politici personali. Parleremo di fame, freddo, caro energia, sicurezza, temi che toccano il cuore e il portafogli di cittadini e imprese. Leggete cosa pensava De Gasperi, padre della nostra Autonomia, delle sinistre. E per la cronaca, l’Autonomia la si deve a quello scudo crociato che non a caso è nel nostro simbolo, si mettano l’anima in pace ‘daremo all’Italia un governo che governi’”.

Il problema è che questo post ha scatenato le reazioni di molti utenti, divisi fra chi chiede di lasciare in pace De Gasperi e chi invece ci legge un paragone involontario che sembrerebbe calzare meglio con alcuni compagni di coalizione. Fra tutti il pensiero non può andare che a Silvio Berlusconi che all’età di 86 anni (da compiere il 29 settembre) si prepara all’ennesima candidatura in un momento dove pare di essere tornati al 1994 ma con grandi ridimensionamenti.
Berlusconi infatti è passato dall’essere il presidente del Milan (vincitore a ripetizione di Scudetti e Coppe campioni) a quello del Monza, una neopromossa che nelle prime tre partite di Serie A non ha raccolto nemmeno un punto. Inoltre Forza Italia che nel 1994 aveva raggiunto il 21,01% ma secondo i sondaggi di oggi si attesta all’8,4%, mentre gli alleati di allora, Alleanza Nazionale e Lega, si fermarono rispettivamente al 13,47% e all’8,36%. In altre parole le parti si sono invertite con una Destra molto più forte dei moderati. Insomma, come nel Gattopardo è cambiato tutto per non cambiare (quasi) nulla e quella frase dedicata a coloro che “non riescono ad accettare che il loro tempo è passato” suona quanto mai beffarda.













