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Vallagarina
22 agosto | 10:48

A Rovereto sfida da ''c'eravamo tanto amate'' tra Conzatti e Biancofiore. Fratelli d'Italia si ritira: Ambrosi al proporzionale davanti agli ''acchiappa voti'' Galateo e Gerosa

Se Atene piange Sparta non ride e dopo che il centrosinistra in Trentino ha dato vita al super accrocchio che va da Azione e Sinistra Italiana con il Pd a fare da perno Fratelli d'Italia deve cedere il passo all'ex coordinatrice di Forza Italia che, per usare un eufemismo, in Trentino Alto Adige è sempre stata vissuta quantomeno come divisiva. In mezzo lo spettacolo pietoso del blocco Progetto trentino-Patt che contro queste due candidate avrebbe avuto davvero la possibilità di vincere con Tonina ma che dopo averlo ufficializzato lo ha ritirato poche ore dopo. Insomma l'elettore interessa sempre meno, quel che conta sono gli equilibri nei partiti e tra i partiti

TRENTO. C'eravamo tanto amate. Sarà Michaela Biancofiore a correre contro colei che aveva abbracciato e candidato personalmente alle ultime elezioni nazionali nelle liste di Forza Italia quattro anni fa: Donatella Conzatti. Insomma se quattro anni fa erano unite appassionatamente nel segno di ''Silvio'' oggi si sfidano una come vicepresidente del gruppo di Toti & co (dopo, va detto, aver lasciato le macerie in Trentino Alto Adige in Forza Italia riuscendo ad ogni elezione a far perdere voti al partito di Berlusconi che anche quando ''spadroneggiava'' nel resto del Paese in Trentino non è mai riuscito a sfondare) e l'altra come candidata dell'accrocchione di centrosinistra, da Italia Viva a Sinistra Italiana, con il Pd a fare da perno di collegamento.

 

Fratelli d'Italia cede il passo, insomma, e finisce per ritrovarsi con candidature piuttosto deboli per il territorio: De Bertoldi a Trento e Ambrosi come prima di lista per il proporzionale con Galateo e Gerosa utili ''specchietti per le allodole''. Il primo, infatti, servirà ad attirare voti in Alto Adige, dove è consigliere comunale, a Bolzano, e la seconda in Trentino, dove avrebbe vinto praticamente in qualsiasi seggio vista la debolezza mostrata dal centrosinistra e il suo essere percepita sul territorio coerentemente di Fratelli d'Italia seppur moderata e credibili. Ha prevalso, come primo nome, quello di Alessia Ambrosi, che pur essendo consigliera provinciale stimata, viene da un ''salto'' di confine dalla Lega al partito di Giorgia Meloni che ha lasciato molti strascichi sul territorio e la porterà ad avere ''contro'' sia frange di Fratelli d'Italia che quelle della Lega alleata.

 

E il coordinatore regionale Urzì? Con ogni probabilità verrà paracadutato in Veneto, non proprio un atto di coraggio per quello che era certamente l'uomo ''forte'' del partito di Giorgia Meloni in Trentino e nemmeno un bel segnale di fiducia per gli elettori di destra. Insomma se Atene piange Sparta non ride e chi poteva approfittarne, lo strano blocco Patt-Progetto Trentino, ha fatto la figura che tutti hanno visto candidando prima Tonina in quel seggio, Rovereto, dove avrebbe a questo punto vinto davvero contro una Conzatti maldigerita a buona parte anche del centrosinistra e una Biancofiore, mai stata popolare in Trentino e divisiva, sempre, anche nel centrodestra.

 

Il messaggio che arriva forte e chiaro è che gli elettori, a questa politica, interessano sempre meno. Vincere, non è importante almeno in Trentino. Con lo scriteriato taglio dei parlamentari arrivato sulle spinte populiste del disastroso Movimento 5 Stelle e votato da tutti, salvo poi dimenticarsi (ops!) di riformare la legge elettorale, l'importante era riuscire a candidare chi si doveva candidare (o non candidare chi era scomodo e in qualche modo avrebbe scompaginato) per mantenere degli equilibri politici di palazzo e di palazzi (trentini o romani poco cambia). E così a Rovereto si assisterà a una sfida quasi da fantascienza: Conzatti contro Biancofiore. Per la serie, c'eravamo tanto amate. 

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