Dallo stadio del ghiaccio di Pinè per le Olimpiadi al raddoppio della Valsugana: 9 commissari per 9 grandi opere. Il Pd: ''Così si spenderanno svariati milioni di euro in più''
La Terza Commissione ha dato il via libera alla delibera di giunta che istituiva i commissari straordinari per seguire i lavori per queste grandi opere (ecco quali sono) in Trentino

TRENTO. Dallo stadio del ghiaccio di Piné per le Olimpiadi al raddoppio della Valsugana tra Castelnuovo e Grigno. Dalla variante di Ponte Arche alla Ciclovia del Garda. Sono nove le grandi opere da realizzare in Trentino nei prossimi anni alle quali è stato affidato un commissario straordinario. Lo ha deciso la Terza commissione provinciale che ha detto Sì alla la delibera proposta dalla Giunta (a favore 2 Lega, FdI e Misto-Coraggio Italia e contrari Pd e Misto-Europa Verde). Nella delibera la Giunta ricorda che la ratio sottesa all’istituzione della figura del commissario straordinario a cui affidare questi interventi, è l’esigenza di individuare strumenti derogatori rispetto alle previsioni dell’ordinamento sui contratti pubblici, per assicurare un’accelerazione delle procedure di realizzazione di opere pubbliche e lavori pubblici.
Ciò a sostegno dello sviluppo economico e sociale, in considerazione della crisi congiunturale che affligge le imprese e del caro-materiali che sta rallentando la fase di aggiudicazione e avvio degli interventi. Interventi che nell’Alto Garda sono attesi, conclude la delibera, per le ricadute positive che potranno avere sulle attività turistiche e socio-economiche locali. Si parla, infatti, del Palacongressi, del Palazzetto dello Sport e del Palafiera. La principale obiezione all'affidare a commissari esterni la realizzazione delle opere riguardava i costi.
Dal Pd sono emerse alcune critiche e tra queste anche quella delle spese extra che, come al solito, finiranno a carico dei cittadini: ''Il costo previsto dei commissari ammonta a 1 milione e 800 mila euro. Cui si aggiungerà un altro milione di euro per il personale da assegnare all’ufficio di ciascun commissario. Più altre centinaia di migliaia di euro previsti per consulenze che il commissario potrà assegnare all’esterno''. Insomma spese extra davvero ingenti per le casse pubbliche. ''Anche perché - ha detto il Pd - la Provincia dispone di una struttura interna di grande capacità e competenza, in grado di assumersi la responsabilità di opere del genere. Infine non si capisce come possa intervenire la Provincia sulle opere di competenza di Patrimonio del Trentino, che è una spa e soprattutto a cantieri già partiti. In ogni caso non è vero che senza commissari la Provincia non farebbe nulla''.
Il voto contrario del Pd, però, e di Europa Verde (che ha definito la realizzazione della Ciclovia del Garda uno sfregio ''tenuto conto della fragilità delle rocce lungo il territorio che costeggia il lago. Il Garda avrebbe bisogno di tutto tranne che di quest’infrastruttura'') non è servito a bloccare la maggioranza di governo. E allora ecco quali saranno le nove opere con commissario straordinario.
Le nove opere “strategiche e prioritarie” da affidare ai commissari straordinari.
La prima è il cosiddetto “Oval” di Pinè, vale a dire lo stadio del ghiaccio da realizzare riqualificando l’impianto con la copertura dell’anello esistente in vista delle Olimpiadi invernali del 2026.
La seconda prevede la riorganizzazione e il raddoppio della statale 47 della Valsugana nel tratto tra Castelnuovo e Grigno per aumentare le condizioni di sicurezza.
Terza opera: la Variante di Ponte Arche, che dovrà correre quasi tutta in galleria per evitare alla statale 237 del Caffaro (di collegamento fra Trento e le valli Giudicarie e Rendena), di attraversare l’abitato di Ponte Arche, che costituisce un’importante zona urbanizzata e turistico-termale.
Quarto intervento: la Ciclovia del Garda nel tratto da Torbole Centro a Riva del Garda (via Giacomo Cis), opera questa finanziata con il Pnrr, esclusa la tratta interna all’abitato di Riva, finanziata dal Comune. Tre i lotti interessati dall’opera pubblica, che comprendono i comuni di Riva del Garda, di Arco e di Nago Torbole.
Quinta opera considerata prioritaria e strategica: lo svincolo di Borgo Valsugana est sulla statale 47 per creare un nuovo collegamento lungo circa 600 metri, a partire dal tratto all’altezza del distributore di carburante immediatamente a ovest del fiume Brenta e fino alla rotatoria sulla provinciale 109 a est dell’abitato di Borgo Valsugana nei pressi del centro commerciale “Le Valli”. L’opera, volta ad alleggerire la pressione del traffico sull’abitato, comprende anche una nuova viabilità lunga circa 270 metri per poter accedere dalla statale 47 alla zona sportiva di Borgo.
Sesto intervento: la messa in sicurezza della statale 12 a Trento in corrispondenza dello svincolo per Ravina in funzione della risistemazione della “porta sud” di accesso alla città, opera già affidata al commissario Bonvicin, per mettere in sicurezza in tempi brevi la statale spostando verso est l’attuale tracciato previa demolizione dell’attuale sovrappasso sulla tangenziale dove si sono verificati numerosi incidenti.
Le ultime tre opere illustrate nella delibera riguardano l’Alto Garda e che competono a Patrimonio del Trentino spa sono: il Palacongressi e teatro, per ampliare l’attuale struttura congressuale di Riva che aumenterà gli spazi con una sala da 1300 posti a sedere e un altro salone allestibili per ricevimenti ed esposizioni; la struttura del Palafiera, anche in questo caso per l’ampliamento del padiglione B sul versante ovest dell’area espositiva, con un ultimo piano adibito in parte a ristorante, destinato ad aumentare gli spazi espositivi di circa 8.000 mq con una parte interrata di circa 2.500 mq che sarà adibita a magazzino; infine il Palazzetto dello Sport, con la realizzazione di una nuova struttura alla Baltera che dovrà ospitare eventi sportivi con capienza fino a 2.568 spettatori, in cui si possano realizzare anche concerti, manifestazioni commerciali e spettacoli di vario genere. I campi da gioco dovranno poter accogliere competizioni di pallavolo, basket, pallamano e tamburello. In questo caso la realizzazione delle tre opere sarà affidata a un unico commissario.














