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Fra pochi giorni, per un esperimento, un maiale sarà bruciato in fonderia, gli animalisti: La violenza sugli animali va fermata”

L’esperimento serve per verificare se sia effettivamente possibile bruciare il corpo di un uomo all’interno di un forno fusorio. Gli animalisti hanno scritto anche ministra della Giustizia Marta Cartabia: “Noi vogliamo il bene di tutti, sia degli umani sia degli animali, è per questo che chiediamo la salvezza di questa creatura”

Di T.G. - 25 aprile 2022 - 12:43

BRESCIA. La data dell’esperimento è fissata per il 27 aprile e con l’avvicinarsi della scadenza il destino di “Cuore”, com’è stato ribattezzato il maiale, sembra segnato. La Corte d’Assise di Brescia infatti, con l’intento di verificare come fonde un corpo per simulare ciò che potrebbe essere accaduto all’imprenditore Mario Bozzoli scomparso nel 2015, ha stabilito di tentare un esperimento su un maiale. L’animale, scelto fra quelli malati, sarà sottoposto al prelievo del Dna, poi sarà soppresso e vestito con indumenti simili a quelli che Bozzoli indossava la sera della sua scomparsa e infine messo in un forno da fonderia.

 

Quando mancano solo un pochi giorni alla data dell’esperimento giudiziale gli animalisti hanno lanciato un ultimo appello per salvare il maiale. L’appello, rivolto anche alla ministra della Giustizia Marta Cartabia e forte di quasi 10mila firme, chiede di sospendere il test.

 

“Con la ricorrenza di una giornata importantissima per i diritti animali, la Giornata Mondiale contro la sperimentazione sugli animali, chiediamo che venga revocata la decisione di utilizzare il corpo di un essere senziente per l’esperimento giudiziale del 27 aprile, e che possa essere salvata la vita del maiale che abbiamo ribattezzato Cuore”, spiega Katia Ruggiero referente per le associazioni Meta Parma e Avi Parma.

 

D’altra parte il sospetto è che Bozzoli possa essere stato ucciso e bruciato all’interno di uno dei forni della fonderia di famiglia. È proprio per cercare di fare dei passi in avanti con le indagini che la Corte di Assise di Brescia ha deciso di eseguire il test per verificare se sia effettivamente possibile bruciare il corpo di un uomo all’interno di un forno fusorio senza lasciare tracce.

 

Gli animalisti, che nei giorni scorsi avevano anche protesto fuori dal tribunale, però non ci stanno: “Noi vogliamo il bene di tutti, sia degli umani sia degli animali, è per questo che chiediamo la salvezza di questa creatura. La violenza sugli animali va fermata, così come quella sugli umani, e non potrà mai esserci pace finché si continuerà a uccidere gli animali”.

 

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