Fugatti e la maggioranza dicono “no” all’accoglienza diffusa, il Pd: “Per la Giunta l’emergenza abitativa non è una priorità”
Maestri e Manica puntano il dito contro la maggioranza: “La Giunta Fugatti ha deciso di bocciare il nostro ordine del giorno, senza fornire alcuna motivazione a riguardo, chiedevamo di tornare all’accoglienza diffusa e di aumentare le risorse per contrastare l’emergenza abitativa”

TRENTO. Recentemente la maggioranza leghista ha bocciato un ordine del giorno presentato dai consiglieri Dem Alessio Manica e Lucia Maestri che voleva impegnare la Giunta provinciale a ripristinare il modello di accoglienza diffusa già sperimentato in passato, a potenziare immediatamente le risorse finanziarie e umane impegnate su questa emergenza e ad avviare un percorso per pianificare una risposta all’emergenza abitativa strutturata e non emergenziale.
È di pochi giorni fa la notizia del 19enne di origine egiziana morto di freddo a Bolzano mentre dormiva in una baracca in zona industriale. “Eppure – ricordano Manica e Maestri – questa era anche in Trentino una situazione annunciata, prevedibile come dichiarato con grande dolore e amarezza da chi opera quotidianamente nella gestione di queste realtà, considerato che si sapeva chiaramente che quasi 300 richiedenti asilo erano senza una dimora”.
Di fatto la Provincia di Trento non riesce a garantire un tetto per tutti, recentemente 125 richiedenti asilo sono stati addirittura trasferiti in Sardegna perché in Trentino non c’erano posti sufficienti nel sistema di accoglienza. Dal canto suo l’Assemblea antirazzista denuncia da tempo i continui sgomberi e le precarie condizioni di chi è costretto a vivere in strada perché non trova una sistemazione.
Dopo la tragedia di Bolzano però, sia la Provincia che il Comune di Trento hanno cercato di costruire una risposta per chi è costretto a vivere per strada, fra cui molti richiedenti asilo. “Ancora una volta – accusano Manica e Maestri – la Giunta Fugatti ha deciso di bocciare questo ordine del giorno, senza fornire alcuna motivazione a riguardo. Risulta in tal senso evidente che per questa maggioranza l’emergenza abitativa non è un tema rilevante e non rappresenta una priorità sulla quale intervenire in modo urgente ed efficace”.









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