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| 11 dic 2022 | 12:23

La rabbia per il 19enne morto di freddo in strada, Anpi e Coppola. “Ogni persona ha il diritto ad avere una casa e un tetto sotto il quale rifugiarsi

Sia l’Anpi che Europa Verde puntano il dito con il sistema che non ha garantito l’accoglienza al 19enne di origine egiziana che è morto di freddo a Bolzano. Coppola: “Le istituzioni e la politica devono dare una risposta definitiva senza delegare agli enormi sforzi del volontariato”

Manifestazione a Trento per chiedere un'accoglienza degna
Manifestazione a Trento per chiedere un'accoglienza degna
di Tiziano Grottolo

BOLZANO. Non aveva ancora compiuto vent’anni il giovane senza dimora di origine egiziana morto nei giorni scorsi a Bolzano, molto probabilmente a causa delle rigide temperature ma anche per non aver trovato un posto nel sistema d’accoglienza. In tutta la Regione, dal 2017, sono almeno 7 i senza dimora che sono morti in strada o mentre tentavano di superare il confine al Brennero.

 

“Le periferie urbane, sociali e umane dove, a fianco delle ricche luci dei Mercatini affollati e del turismo opulento, si ripetono queste tragedie annunciate sono lo specchio della nostra terra e la misura della sua civiltà, del suo stato di salute, dei suoi fallimenti, dei suoi egoismi”, si legge in una nota diramata dall’Anpi dell’Alto Adige. “Questa morte non può e non deve lasciare indifferenti – prosegue il comunicato – essa rivela una drammatica realtà che ci parla, ci interroga profondamente e chiama ad un’assunzione di responsabilità tutta la comunità, la politica e le istituzioni. È inaccettabile considerare un'emergenza inaspettata quello che si ripete con regolarità ed è, dunque, necessario agire presto e bene”.

 

Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera provinciale di Europa Verde, Lucia Coppola: “Da tanto, troppo tempo si discute di come trovare un rifugio per tutti i senza fissa dimora che vivono ai margini della nostra società. Purtroppo ancora tante persone (a Trento sono circa 300 ndr) vivono per strada e sotto i ponti dell’Adige”.

 

Come sottolinea Coppola ogni persona ha il diritto di avere una casa e un tetto sotto il quale rifugiarsi. “Le istituzioni e la politica – prosegue la consigliera – devono dare una risposta definitiva senza delegare agli enormi sforzi del volontariato, spesso impotenti per quanto riguarda il reperimento delle strutture e dei fondi per farle funzionare, soluzioni per lo più estemporanee. Dobbiamo passare da soluzioni tampone a piani reali e strutturati”.

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