“Non è stato il freddo a ucciderti ma l’indifferenza”, la manifestazione per Mostafa: morto a 19 anni mentre dormiva per strada
Bozen Solidale punta il dito contro le istituzioni che non riescono a garantire delle misure di accoglienza minime: “Dal dramma di Mostafa ci arriva la forza per lottare ancora di più per i diritti e la dignità di tutti e tutte. Morire di freddo a 19 anni, nella città più ricca d’Italia, è una vergogna senza fine”

BOLZANO. “Non è stato il freddo a ucciderti ma l’indifferenza, il razzismo e la cattiveria”, non usano mezzi termini gli attivisti di Bozen Solidale, la realtà che ha organizzato la manifestazione per ricordare Mostafa Abdelaziz Mostafa Abouelela, il 19enne di origine egiziana morto nei giorni scorsi a Bolzano mentre dormiva per strada.

D’altra parte gli attivisti, alcune settimane prima del tragico evento, avevano messo in guardia Provincia e Comune per via del pericolo legato alle basse temperature e ai pochi posti messi a disposizione per accogliere i senza dimora. Tutto inutile, anche quest’anno si è dovuta registrare l’ennesima tragedia.

A Bolzano sono molte le persone che sono scese in strada per chiedere un’accoglienza migliore: “Non solo numeri, restiamo umani” e “Diritti e dignità per tutti e tutte” sono alcuni degli slogan apparsi su alcuni striscioni. “Dal dramma di Mostafa – fanno sapere da Bozen Solidale – ci arriva la forza per lottare ancora di più per i diritti e la dignità di tutti e tutte. Morire di freddo a 19 anni, nella città più ricca d’Italia, è una vergogna senza fine”.

Purtroppo nei giorni scorsi anche un’altra persona ha perso la vita per via delle rigide temperature. Si tratta di Franz Messmer, cuoco altoatesino di 64 anni, morto assiderato mentre si trovava in un alloggio di fortuna fra i meleti a Elvas, piccola frazione situata a nord-est di Bressanone.



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