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| 09 apr 2023 | 11:02

"Non lasciate per strada più di 200 persone", l'appello per tenere aperte le strutture di 'Emergenza freddo'. Bozen Solidale: ''Superare l'accoglienza in capannoni''

L'appello, già sottoscritto da numerose persone, è stato lanciato da Bozen Solidale che chiede alle istituzioni anche di creare un tavolo di lavoro tra istituzioni, associazioni e rappresentanti delle categorie agricole e alberghiere 

"Non lasciate per strada più di 200 persone", l'appello per tenere aperte le strutture di 'Emergenza freddo'
di Redazione

BOLZANO. "Non lasciate per strada più di 200 persone". Questa la lettera appello che è stata lanciata nelle scorse ore da Bozen Solidale con una raccolta di adesioni attraverso le quali si chiede alle istituzioni di intervenire affinché le persone non siano costrette a dormire all'addiaccio.

 

“Dopo la morte per assideramento di Mostafa, nel dicembre 2022 – viene spiegato nel testo dell'appello - le istituzioni della provincia di Bolzano hanno adottato la politica del 'Nessuna persona dovrà più dormire all'addiaccio'. Anche se dopo un morto, e in drammatico ritardo, è stato comunque un primo passo per dare un minimo di dignità alle tante persone senza fissa dimora, migranti e non”.

 

I centri dove le persone vengono accolte sono spesso grandi capannoni o container e la promiscuità dei luoghi ha generato tensioni interne dovute, in particolare, ai differenti background di chi cerca una brandina per passare la notte.

Anche chi è regolare e ha un lavoro è costretto a vivere i questi dormitori in quanto risulta praticamente impossibile trovare un alloggio a Bolzano e dintorni; i prezzi di un affitto sono proibitivi ed essere migrante toglie le più flebili possibilità di essere scelti come affittuari”.

 

Ora il problema è che le strutture "Emergenza Freddo" che si trovano tra Bolzano, Merano ed Appiano, chiuderanno il 30 aprile, tra poche settimane, lasciando per strada più di 200 persone che, oltre a dormire all'addiaccio, non avranno la possibilità di usufruire di servizi igienici e di un luogo dove riporre gli effetti personali.

 

Le richieste che vengono fatte alla Provincia e al Comune di Bolzano, al Comune di Merano e a quello di Appiano sono quelle di prevedere l'apertura annuale delle strutture in "Emergenza Freddo"; il superamento dell'accoglienza in capannoni e container e l'inizio di un percorso abitativo di piccole comunità (4/5 persone) in alloggi comunali e provinciali.

 

Fra le richieste anche quella di creare un tavolo di lavoro tra istituzioni, associazioni e rappresentanti delle categorie agricole e alberghiere per discutere la possibilità di dare un alloggio con residenza ai lavoratori e alle lavoratrici che operano nei settori menzionati.

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