I giovani della nazionale di Vela ucraina in fuga dalla guerra. Il circolo di Torbole pronto ad accoglierli. Ambrosi: "Aiutiamoli, sono bloccati al confine"
Il Circolo vela di Torbole ha ricevuto una richiesta di ospitalità per la Nazionale ucraina che avrebbe dovuto partecipare al Meeting del Garda Optimist. La consigliera di Fratelli d'Italia Ambrosi lancia l'appello: "Il circolo si metterebbe a disposizione per garantire loro il vitto ma è in difficoltà per l’alloggio"

TRENTO. “Rivolgo un appello alla politica provinciale affinché si trovi ospitalità per i ragazzi della nazionale Vela ucraina”. È questo il messaggio della consigliera Alessia Ambrosi di Fratelli d’Italia in relazione alla crisi umanitaria che sta dilagando in questi giorni dal conflitto in Ucraina. Il Circolo vela di Torbole ha ricevuto infatti una richiesta di ospitalità per la Nazionale ucraina.
“La situazione internazionale venutasi a creare a seguito dell’invasione russa in Ucraina sta tenendo tutti con il fiato sospeso – spiega Ambrosi – una condizione incerta che lascia spazio a qualsiasi tipo di ipotesi su quali saranno i possibili scenari futuri; unica cosa certa è che in Ucraina si continua a combattere e i cittadini di quel Paese sono stati catapultati in scenari devastanti che hanno sconvolto la loro vita”. A decine di migliaia “abbandonano le loro case e premono sul confine orientale dell'Unione europea”.
Dall'inizio del conflitto, secondo l'Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite, “ci sarebbero già 50 mila profughi - prosegue - ma qualcuno parla di almeno 100 mila persone che avrebbero già trovato rifugio in Romania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, Lituania, e anche in Moldova”.
Ieri sono arrivati anche in Trentino i primi profughi ucraini: “Un appello a un aiuto concreto è arrivato alla politica e alle istituzioni da parte del Circolo vela di Torbole che ha ricevuto a sua volta una richiesta di ospitalità per la nazionale di vela ucraina che avrebbe dovuto partecipare, a partire dal prossimo 7 marzo, al Meeting del Garda Optimist”. Si tratta di un gruppo di “una decina di ragazzi minorenni accompagnati dal loro allenatore e che ora sembrerebbe si trovino al confine dell’Ucraina in attesa di trovare una sistemazione temporanea fino a quando non si delineerà una condizione stabile”.
Il Circolo si metterebbe a disposizione “per garantire loro il vitto ma è in difficoltà a reperire e finanziare dei locali dove ospitarli per l’alloggio”. L’auspicio è che “questo appello venga accolto e sostenuto in maniera concreta e trasversale da tutti gli amministratori e che si possa addivenire a una soluzione per dare un messaggio di speranza al futuro di questi ragazzi”.



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