L’apparecchio radiologico è fuori uso dal 2020 ma nessuno lo sostituisce. Degasperi: “Se ne sono ricordati dopo 2 anni ma al reparto lo stanno ancora aspettando”
La denuncia di Degasperi: “Mentre si attende la promessa riapertura del Punto Nascite di Arco emerge la scarsa attenzione che la maggioranza leghista dedica alla Sanità, limitandosi a fare propaganda e abbandonando a loro stessi i reparti che si trovano a operare in condizioni precarie”

ARCO. È una vicenda grottesca quella che arriva dall’ospedale di Arco dove si attende la sostituzione di un importante macchinario che però tarda ad arrivare. Rispondendo a un’interrogazione del consigliere provinciale di Onda, Filippo Degasperi, è la stessa Provincia ad ammettere che “l’apparecchio radiologico telecomandato è stato dichiarato fuori uso nel settembre 2020”.
Peccato che da quel momento, nonostante fosse arrivata una richiesta di sostituzione, la nuova strumentazione non sia ancora arrivata. “Mentre si attende la promessa riapertura del Punto Nascite di Arco – attacca Degasperi – emerge la scarsa attenzione che la maggioranza leghista dedica alla Sanità, limitandosi a fare propaganda e abbandonando a loro stessi i reparti che si trovano a operare in condizioni precarie. Dopo 2 anni si sono ricordai del problema che però non è ancora stato risolto”.
Sempre la Provincia riporta che nel semestre luglio-dicembre 2021 le due apparecchiature radiologiche in dotazione alla Radiologia di Arco hanno avuto 10 guasti per complessivi 16 giorni di disservizio.
Rispondendo all’interrogazione l’assessora alla Salute, Stefania Segnana, riferisce che la sostituzione della strumentazione guasta era stata prevista nell’ambito degli interventi di rinnovo delle grandi apparecchiature finanziati dal Pnrr. Il problema sono quelle che Segnana ha definito “tempistiche non definibili in maniera chiara” tanto che alla fine è stata la stessa Azienda sanitaria a decidere di procedere autonomamente, con fondi propri, alla sostituzione del sistema radiologico telecomandato. L’importo? Le stime parlano di circa 220mila euro, mentre la priorità per la sostituzione dovrebbe essere data all’ospedale di Arco.














