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Non si sblocca il ddl Ambrosi sulla disabilità, Fratelli d'Italia: ''Ma la Lega ha paura di parte della sua stessa maggioranza? Rischio di perdere finanziamenti nazionali''

Il Gruppo di Fratelli d'Italia: "Svuotare il ddl? Sarebbe un duro colpo all'immagine turistica e all'inclusività del Trentino, non si può accettare questo metodo. E' strumento operativo e non può diventare un testo che contiene buoni propositi"

Di L.A. - 21 April 2022 - 21:52

TRENTO. "Una brutta battuta d'arresto: svuotare il disegno di legge sarebbe un duro colpo all'immagine turistica e all'inclusività del Trentino". A dirlo Alessia Ambrosi, consigliera provinciale in quota Fratelli d'Italia, dopo che la maggioranza di governo provinciale fatica a sbloccare la norma che affronta i temi di disabilitàwelfare, promozione della ricettività e dell'offerta turistica accessibile.

 

Il testo, prima firmataria Ambrosi, intende rendere il Trentino un modello per l'accoglienza di ospiti disabili. "Ora - commentano gli esponenti di Fratelli d'Italia - non possiamo accettare che passo dopo passo, senza nemmeno un confronto preventivo con la Giunta, sia smontato e derubricato a mera bandierina per enunciare una serie di buoni proposito e semplici intenzioni nel campo del turismo. Non c'è bisogno di questo, abbiamo il dovere di fare del territorio un modello di eccellenza".

 

Il metodo e il merito della bocciatura non convincono gli esponenti di FdI. "La trattazione - evidenziano Claudio Cia, Ambrosi e Katia Rossato - è stata assegnata alla Commissione turismo per esprimere un parere ma il ddl è stato considerato all'origine qualcosa di diverso da quello per cui era stato presentato, cioè strumento per inserirsi nelle opportunità offerte da un bando nazionale del Ministero per le disabilità per fare riversare sul Trentino una valanga di finanziamenti. Ma se per strada da strumento operativo per attirare finanziamenti garantiti (con fondi nazionali) viene trasformato dalla Giunta in semplice dichiarazione di buoni principi senza contenuti di welfare, il Trentino ancora una volta rischia di perdere una opportunità enorme: non vogliamo permettere che avvenga questo".

 

Da qui Fratelli d'Italia, attraverso Alessia Ambrosi, ha chiesto che il disegno di legge approdasse per un parere alla Quarta commissione, quella deputata all'approfondimento degli affari sociali. Si è arrivati a questo punto dopo che Ambrosi ha respinto la proposta dell’assessore al turismo Roberto Failoni di un emendamento completamente sostitutivo del ddl finalizzato a spostare il focus del provvedimento sul prodotto turistico con il coinvolgimento di Trentino Marketing e delle Apt. Emendamento che l’assessore ha giustificato con due ragioni: l’impossibilità di garantire la copertura finanziaria al testo della consigliera e la presenza di norme già attuate e di altre da attuare in questo settore.

 

La consigliera Ambrosi, pur ringraziando l’assessore ha giudicato irricevibile la sua offerta perché ignora totalmente il principale obiettivo del ddl da lei proposto: la piena accessibilità al sistema turistico del Trentino delle persone con bisogni speciali, disabili e quindi con particolari esigenze. A suo avviso non è accettabile la sostituzione di questo approccio con un altro esclusivamente riferito ai settori del turismo e dello sport come suggerito da Failoni.

 

La consigliera ha proposto a questo punto di sottoporre il suo ddl al parere della IV Commissione in quanto competente sulla parte del provvedimento riferita al welfare. L’idea è stata condivisa dal solo collega e presidente della IV Commissione Claudio Cia mentre gli altri consiglieri hanno suggerito di invitare l’assessora Segnana a una prossima seduta della II Commissione per acquisire anche il suo parere. E questa è stata alla fine la proposta che, messa ai voti, ha prevalso rispetto alle altre ipotesi.

 

"Non solo una questione di forma ma di sostanza. Sentirsi però motivare il diniego da parte degli alleati in quanto in Quarta commissione siede una maggioranza di esponenti di Fratelli d'Italia e quindi il parere previsto è già preannunciato come positivo - dicono Cia, Ambrosi e Rossato - fa porre una domanda: ma FdI è una forza della coalizione per i componenti di maggioranza della II commissione turismo dove questo surreale dibattito si è svolto? Perché la maggioranza non dovrebbe avere paura dei pareri positivi di parte della stessa maggioranza e perché dovrebbe trasformare in strumento di lotta politica il tema della disabilità su cui è auspicabile una convergenza da parte di tutte le forze, anche di opposizione?".

 

I consiglieri di FdI, bocciata la richiesta di trasferire il tema in commissione welfare ("Una decisione che 'smonta' l'impianto del disegno di legge sui meccanismi da introdurre a tutela del turismo accessibile"), hanno ottenuto un’audizione dell'assessora Stefania Segnana. "Ma la richiesta ora è stata consegnata nelle mani del presidente Maurizio Fugatti che non ha ancora trovato tempo, anche dopo reiterate richieste, di incontrare Fratelli d'Italia - spiegano - per discutere anche di queste questioni fondamentali riguardanti l'impianto delle politiche sociali della maggioranza, prima che i nodi arrivassero nelle Commissioni competenti, dove i rappresentanti della maggioranza temono per paradosso il parere di altri rappresentanti di maggioranza".

 

In ogni caso Fratelli d'Italia intende portare il provvedimento in Aula e "lascerà alla coscienza individuale di ogni consigliere di esprimersi sul merito delle proposte, sapendo che dalle valutazioni potrà dipendere l'ottenimento dei fondi nazionali disposti dal ministero per il turismo accessibile. Sugli interessi delle persone diversamente abili Fratelli d'Italia non è disposta a girare la testa altrove, anche in maggioranza".

 

Il prossimo passaggio quindi di nuovo in Commissione. "E la maggioranza sarà messa alla prova su un tema strategico: l'inclusività del Trentino", concludono Cia, Ambrosi e Rossato.

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