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Ddl disabilità bloccato in Provincia, ''Disumano lo stop'' la rabbia delle associazioni. Maavi: ''Perché milioni per Vasco e nessun impegno per i disabili?''

Il nodo è quello dell'approvazione del ddl 105 Ambrosi che prevede incentivi per promuovere e migliorare l’offerta turistica rivolta ai disabili e alle loro famiglie. Il referente di Maavi, Thomas Toniolatti: “Non ha senso che non si riesca a far passare questa legge che, fra le altre cose, può essere un trampolino di lancio per il futuro del nostro territorio"

Di Giuseppe Fin - 24 April 2022 - 06:01

TRENTO. “Non approvare questo disegno di legge è disumano perché l'obiettivo è quello di aiutare le persone. E' incomprensibile la resistenza che si sta trovando per un provvedimento che aiuterebbe il Trentino a guardare al futuro”. Non usa mezzi termini Thomas Toniolatti, referente del Movimento autonomo agenzie di viaggio in merito al disegno di legge numero 105 che prevede incentivi per promuovere e migliorare l’offerta turistica rivolta ai disabili e alle loro famiglie, promosso da Alessia Ambrosi (FdI). 

 

IL DDL BLOCCATO

Il provvedimento si trova oggi bloccato in commissione. Un testo che si propone di rendere il Trentino un modello per l'accoglienza di ospiti disabili e che tratta i temi di disabilità, welfare, promozione della ricettività e dell'offerta turistica accessibile. Il parere è atteso dalla Seconda commissione che tratta di turismo, mentre Fratelli d'Italia, partito dai cui è partita la proposta, chiede di spostare la valutazione in Quarta commissione. In Aula l'assessore Failoni ha proposto un emendamento sostitutivo per coinvolgere Trentino Marketing e le Aziende per il turismo d'ambito. 
La consigliera Ambrosi, pur ringraziando l’assessore, ha giudicato irricevibile la sua offerta perché ignora totalmente il principale obiettivo del ddl da lei proposto: la piena accessibilità al sistema turistico del Trentino delle persone con bisogni speciali, disabili e quindi con particolari esigenze. A suo avviso non è accettabile la sostituzione di questo approccio con un altro esclusivamente riferito ai settori del turismo e dello sport come suggerito da Failoni.

LE ASSOCIAZIONI 
Sono diverse le associazioni che hanno deciso di muoversi per chiedere alla Provincia di approvare il disegno di legge. Si starebbe anche lavorando ad una lettera sottoscritta a livello regionale per sottolineate la bontà del provvedimento e l'importanza per tutta la comunità. 

“Non ha senso – spiega Thomas Toniolatti – che non si riesca a far passare questa legge che, fra le altre cose, può essere un trampolino di lancio per il futuro del nostro territorio. Oggi ci troviamo in una situazione di disorganizzazione dell'intera filiera turistica su questi temi. Mancano strutture alberghiere per determinate casistiche ed sconcertante”. 

 

Gli aspetti critici che si trovano sul territorio sono diversi. Si va dalle stanze degli hotel che non hanno le giuste misurazioni, per esempio, necessarie per il passaggio di una sedia a rotelle, alla mancanza di alcuni servizi adatti per chi si trova in particolari situazioni  spiega il referente del  Movimento autonomo agenzie di viaggio. 

 

“Manca anche un servizio di animazione specifico per i bambini – spiega Toniolatti – e basterebbe poco per dare il giusto e rendere le persone felici. Io ho iniziato questa battaglia quando una signora di 40 anni si è rivolta a me in lacrime avvicinandomi per spiegarmi che non aveva mai potuto intraprendere un viaggio perché non esistono i servizi adatti alle loro esigenze”. 

 

Basterebbe poco per dare la possibilità alle persone disabili di usufruire delle piscine negli hotel, di introdurre il sistema di lettura braille o quello dei segni. “Tutti questi servizi mancano e dimostrano oggi come il Trentino non sia un luogo ospitale per disabili che vogliono passare qualche giorno in vacanza. Sono pochissimi gli hotel che hanno situazioni adatte”. 

 

Il Trentino, ha spiegato Toniolatti, anche su questo dovrebbe cogliere l’occasione delle Olimpiadi 2026 e ha ricordato che i numeri (un potenziale in Europa di 104 milioni di turisti) spingono a tenere in grande considerazione il turismo accessibile. E per farlo, ha aggiunto, si deve operare un cambiamento culturale anche per cancellare i pregiudizi. 

 

“Se dovessimo guardare anche alle prossime paralimpiadi – continua il referente del Movimento autonomo agenzie di viaggio – senza questa legge il Trentino rischia di fare una figuraccia. Un atleta paralimpico non ha bisogno delle stesse attenzioni di un disabile non sportivo. Ne ha molte di più perché subentra anche il fattore sport”. 

 

L'appello da parte di Maavi è quello di fare il prima possibile per approvare la nuova legge. “Come associazioni non capiamo davvero quali siano i problemi che hanno bloccato il provvedimento. Ora ci stiamo muovendo, perché non è possibile che sia così facile trovare milioni di per il concerto di Vasca e non si riesca invece a trovare la volontà per fare del bene alle persone”. 

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