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| 16 dic 2022 | 20:24

Olimpiadi, l'Italia punta sulla pista da bob a Cortina ma il Tirolo non si vuole tirare indietro. Team K: "Progetto da valutare, non si è ancora iniziato a costruire"

Il Consiglio provinciale tirolese impegna la Giunta a valutare l'uso della pista di Igls per le Olimpiadi del 2026 e a prendere contatto con il Governo italiano e il Coni. Il consigliere Ploner: "Passo nella giusta direzione. Basta con il campanilismo, dobbiamo considerare possibili soluzioni transfrontaliere"

Olimpiadi, l'Italia punta sulla pista da bob a Cortina ma il Tirolo non si vuole tirare indietro
di F.C.

BOLZANO. "A Cortina non si è ancora iniziato a costruire e si spera sia ancora possibile evitare un progetto insostenibile e milionario. Con la mozione approvata dal Landtag tirolese, il Land Tirol tende la mano anche ai colleghi dell'Euregio". Sono queste le parole del consigliere provinciale del Team K, Alex Ploner che insieme al partito dei Neos del Tirolo, ha avanzato la proposta la pista di Igls come sede delle gare di bob e skeleton alle Olimpiadi invernali del 2026, invece di costruire una nuova pista a Cortina. Sul fronte opposto però non sembrano esserci dubbi: soltanto pochi giorni fa per l'opera è arrivato l'ok anche dalla Corte dei Conti.

 

Il Consiglio provinciale tirolese ha approvato una mozione che impegna la Giunta a valutare l'uso della pista di Igls per le Olimpiadi del 2026 e a prendere contatto con il Governo italiano e il Coni. "Quasi 100 milioni di euro, sarebbe evidentemente più sensato utilizzare quella di Igls, la cui ristrutturazione è già prevista", aggiunge Ploner. 

 

"Dopo le nostre iniziative - prosegue il Team K -, in cui abbiamo richiamato l'attenzione sul fatto che l'utilizzo delle strutture esistenti a Igls sarebbe stato molto più ecologico ed efficiente in termini di costi rispetto alla costruzione di una nuova struttura a Cortina, l’approvazione della mozione nel Consiglio provinciale tirolese è un passo nella giusta direzione. Basta con il campanilismo, dobbiamo considerare possibili soluzioni transfrontaliere. I cittadini non accettano più di ascoltare prediche sulla sostenibilità, senza poi vedere azioni conseguenti".

 

Il messaggio si rivolge quindi anche al governatore altoatesino Arno Kompatscher: "È giunto il momento che il presidente si schieri con il suo collega tirolese Mattle e faccia pressione sul Governo italiano e sul Comitato Olimpico - conclude Ploner-. Sarebbe coerente con i valori sempre professati di cooperazione a livello di Euregio, di sostenibilità ambientale e di bilancio, perché in fin dei conti anche gli altoatesini sarebbero chiamati a contribuire per i costi di gestione della pista di Cortina".

 

Dall'altra parte però sia il presidente della Regione Veneto Luca Zaia che la Corte dei Conti non sembrano voler fare passi indietro sul progetto. Soltanto pochi giorni fa, l'organo di controllo ha inserito la pista da bob di Cortina tra le opere da completare entro dicembre 2025, con tanto di garanzia della copertura finanziaria.

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