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| 17 nov 2022 | 15:49

Per Dolomiti Energia 33 milioni di euro di extraprofitti, Ianeselli e Valduga: ''La Provincia blocca i dividendi ai comuni? Risorse necessarie per i servizi ai cittadini''

I due sindaci di Trento e Rovereto chiedono alla Provincia che sui “dividendi di Dolomiti Energia'' sia ''subito aperto un confronto per individuare una soluzione. Da considerare il già avvenuto incasso da parte della Pat di 9/10 degli oltre 33 milioni di euro di extraprofitti generati dalla Holding''

Per Dolomiti Energia 33 milioni di euro di extraprofitti, Ianeselli e Valduga: La Provincia blocca i dividendi ai comuni?
di Redazione

TRENTO. Se all'appello, per il comune di Trento, mancherebbero circa 6 milioni di euro anche a Rovereto la situazione del bilancio preventivo per il 2023 non è da segno più e allora ecco che i due primi cittadini chiamano in causa la Provincia chiedendole di cedere i dividendi o le riserve accantonate dalle società multiservizi. Nello specifico si sta parlando di Dolomiti Energia e gli ''oltre 33 milioni di euro di extraprofitti generati da Dolomiti Energia Holding''.

 

''In un contesto economico nel quale non è semplice mantenere gli equilibri di bilancio - spiegano i due sindaci Ianeselli e Valduga -, la cessione agli enti locali dei dividendi e/o di riserve accantonate dalle società multiservizi è necessaria per consentire una corretta erogazione dei servizi e il prosieguo delle normali attività in capo ai Comuni. Chiediamo pertanto alla Provincia autonoma di Trento di riportare il dibattito riguardo alle risorse abitualmente cedute da Dolomiti Energia Holding alle amministrazioni comunali dalla stampa ai tavoli istituzionali, postponendo le eventuali conclusioni a un approfondito confronto tecnico-politico''.

 

I due primi cittadini proseguono ricordando che ''lo Statuto d’autonomia prevede che la Provincia corrisponda ai Comuni idonei mezzi finanziari, allo scopo di adeguare le loro finanze al raggiungimento delle finalità e all'esercizio delle funzioni stabilite dalle leggi. Una prerogativa, questa, che riteniamo non consenta alla Provincia di liquidare con un “no” sui giornali la nostra richiesta, ma richieda invece a Piazza Dante, anche qualora ritenesse davvero impercorribile l'auspicata cessione dei dividendi, l’individuazione di altre e ulteriori soluzioni. Ciò anche nel rispetto del ruolo di coordinatrice della finanza pubblica che le norme di attuazione le riconoscono e considerato il già avvenuto incasso da parte sua di 9/10 degli oltre 33 milioni di euro di extraprofitti generati da Dolomiti Energia Holding''.

 

''Non è infatti accettabile - concludono i due primi cittadini di Trento e Rovereto - che il sistema delle autonomie locali non trovi una soluzione positiva per il benessere e a tutela dei cittadini trentini''.

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