Quando Fugatti chiedeva le dimissioni di Rossi per la morte dell’orsa Daniza e diceva “danno di immagine per il Trentino” (VIDEO)
La rete non perdona Fugatti, rispunta il video dove chiedeva le dimissioni “dei responsabili politici” per la morte dell’orsa Daniza, ma la dinamica era praticamente la stessa dell’uccisione di F43

TRENTO. Ormai la politica ha abituato gli italiani (e i trentini) a delle giravolte clamorose in altri casi però sono le stesse dichiarazioni a invecchiare male. È questo il caso dell’attuale presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, che nel 2014 quando era all’opposizione si era scagliato contro la Giunta di Centrosinistra-autonomista contestando con toni molto duri l’abbattimento (involontario) dell’orsa Daniza.
Nel tentativo di catturare l’esemplare che si era resa responsabile di un’aggressione ne venne provocata la morte per via di una dose sbagliata nell’anestetico. Al tempo Fugatti tuonava: “Noi siamo stati i primi a chiedere la cattura degli orsi pericolosi ciò non vuol dire che dopo un mese dai fatti accaduti la Provincia non sia in grado di catturare un orso con il radiocollare e nel momento in cui lo cattura lo uccide per un anestetico sbagliato. Questione imbarazzante che avrà ripercussioni pesanti sull’immagine del Trentino, quindi per come è stata gestita e per il fatto che non sono riusciti a catturare un orso senza ammazzarlo crediamo che i responsabili politici debbano rassegnare le dimissioni”.
A circa 8 anni di distanza Fugatti, che nel frattempo è stato eletto alla guida del Trentino si è trovato nella stessa posizione. Un’orsa, F43, morta durante le fasi di cattura: questa volta per la sostituzione del radiocollare. A pesare sul bilancio della Giunta Fugatti ci sono pure la gestione della cattura (e delle due fughe) di M49-Papillon e le condizioni di detenzione degli orsi al Casteller. Senza contare le altre figuracce e omissioni emerse durante la gestione leghista dei grandi carnivori.













