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Trento
29 dicembre | 18:11

Rossato: “Reazionaria e rancorosa? Al Centro sociale Bruno non hanno capito che per me certi valori non sono negoziabili”

La consigliera punta il dito contro le attività che vengono svolte all’interno del Centro sociale: “Rispetto a prescindere le conclusioni a cui è giunto il Tavolo per l’ordine pubblico e la sicurezza ma non posso scendere a compromessi per quello che riguarda il concetto di legalità”

Rossato: “Reazionaria e rancorosa?
di T.G.

TRENTO. “Legalità e rispetto delle regole non sono negoziabili”, questa la reazione della consigliera provinciale di Fratelli d’Italia, Katia Rossato, dopo aver appreso che il Centro Sociale Bruno, almeno per il momento, non sarà sgomberato da Piedicastello a Trento. Infatti il Tavolo per l’ordine pubblico e la sicurezza tra Provincia di Trento, Comune, Commissariato del Governo e Questore, si è concluso con un nulla di fatto.

 

“Come rappresentante delle istituzioni – dice Rossato – rispetto a prescindere le conclusioni a cui è giunto il Tavolo per l’ordine pubblico e la sicurezza, certa che vi siano delle motivazioni che vanno ben oltre alle attività svolte all’interno della struttura. Non posso però scendere a compromessi per quello che riguarda il concetto di legalità”.

 

La consigliera punta il dito anche contro le attività sociali e solidali che vengono svolte all’interno del Centro sociale: “Non posso non chiedermi con quali autorizzazioni e in base a quali requisiti esse vengano svolte”. Nella struttura di Piedicastello gli attivisti hanno aperto la scuola di italiano, lo sportello legale e per il diritto all’abitare, un rifugio solidale per persone in emergenza abitativa, una ciclofficina popolare. Senza contare lo storico progetto Cinemafutura, i gruppi di lettura e discussione transfemminista, il gruppo di acquisto popolare, le centinaia di eventi musicali e culturali ma anche le numerose assemblee.

 

“Ritengo che nulla possa o debba essere concesso a chi non intende portare avanti la propria attività entro dei confini ben precisi. Essere definita reazionaria e rancorosa, significa davvero che gli occupanti dell’immobile di Piedicastello non hanno ancora capito che per la sottoscritta, certi valori rappresentano una stella polare e non sono negoziabili”, conclude Rossato.

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