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| 03 set 2022 | 15:59

Scontro tra Svp e Fratelli d'Italia. Urzì: "Achammer non è l’unico titolato alla rappresentanza e cura dell’autonomia'', Bezzi: ''Toni inadeguati''

Durante il 65/o congresso della Volkspartei a Merano il segretario Achammer ha utilizzato parole molto dure nei confronti di Fratelli d'Italia. Urzì: "L’approccio attuale dell’Obmann Achammer anche alla luce dei sondaggi sul gradimento elettorale per la Svp in crollo verticale, non è semplicemente nell’interesse dell’Alto Adige e del Trentino e stride con la vocazione pragmatica della Svp”

TRENTO. “Toni inadeguati” usa queste parole l'ex parlamentare trentino con una militanza prima fra le fila degli autonomisti e poi in Forza Italia e Cambiamo, Giacomo Bezzi, per commentare le parole che sono state pronunciate nelle scorse ore dal segretario della Svp Philipp Achammer durante il 65/o congresso della Volkspartei a Merano.

 

Achammer ha criticato Fratelli d'Italia e Giorgia Meloni. "Non stimiamo chi non stima l'autonomia e non rispettiamo chi non rispetta le minoranze. Cari Fratelli d'Italia, non siamo noi a dover cambiare il nostro approccio, ma cambiate voi il vostro perché le minoranze sono una ricchezza per il paese" ha affermato per poi continuare dicendo di non accettare  "affermazioni come quella di Giorgia Meloni che ha sostenuto che a chi non piace il tricolore può fare a meno dei milioni che arrivano da Roma". (QUI L'ARTICOLO)

 

Parole che non sono piaciute a Giacomo Bezzi. “Da ex parlamentare autonomista proprio del gruppo minoranze linguistiche, conosco fin troppo bene la strategia che la SVP usa in campagna elettorale per cercare di tenere il proprio compenso elettorale. Vi è però da segnalare ad Achammer, che la stagione dei piagnistei istituzionali sta per finire, come pure la consapevolezza collettiva su tema autonomie speciali in una nuova ottica europeista e che, per essere rispettati, per prima regola bisogna riconoscere rispetto sia allo Stato Italiano che ai partiti dell'arco istituzionale che fanno riferimento alla propria storia e bandiera”. A meno che, spiega sempre l'ex parlamentare trentino, che la linea politica della SVP non “stia degenerando dall'interpretazione dell'autonomia all'interno del contesto costituzionale verso una secessione estremista” che poco a che fare la storia autonomista del Trentino Alto Adige.

Infine è sempre Bezzi che vuole ricordare alla Svp: “Che il centrodestra fin dai tempi del referendum costituzionale del titolo V anno 2001 per arrivare all'accordo di Milano, mai è stato contro l'Autonomia speciale della nostra regione ma semmai si è battuto contro la tripolarità e l'indebolimento della Regione a favore delle due Province Autonome voluta proprio dalla Svp”.

 

Una dura reazione rispetto alle parole di Achammer arriva anche da Fratelli d’Italia. “Rappresenteremo – ha spiegato il commissario regionale Alessandro Urzì - al governo, e con tutta probabilità alla sua guida, l’intero Trentino Alto Adige ma sugli interessi del territorio sarà garantita sempre una permanente consultazione con i parlamentari eletti in regione e di tutti gli schieramenti”.

 

Urzì giudica “Incomprensibili” anche per questo, quelle che giudica “antistoriche rigidità ideologiche verso FdI ed il futuro governo” da parte dell’Obmann Achammer, alleato del Patt.

“Nel momento del massimo consenso di FdI e con l’aspettativa di una leadership del governo da parte di Giorgia Meloni – commenta il commissario regionale di Fdl - risulta incomprensibile e al limite irresponsabile la tentazione della Svp di ritrovarsi per scelta in compagnia solo dei perdenti e senza un solido rapporto con le forze di governo, i vincenti. L’approccio attuale dell’Obmann Achammer anche alla luce dei sondaggi sul gradimento elettorale per la Svp in crollo verticale, non è semplicemente nell’interesse dell’Alto Adige e del Trentino e stride con la vocazione pragmatica della Svp”.

Fratelli d'Italia ribadisce la necessità di fare cadere ogni riserva ideologica oggi opposta dai vertici Svp. “Ma deve essere rivista – continua Urzì - anche la convinzione di Achammer di essere l’unico titolato alla rappresentanza e cura dell’autonomia per conto del suo partito. Autonomia e responsabilità di governo sono al contrario un patrimonio dell’intera comunità politica e sociale dell’Alto Adige e del Trentino, anche di FdI, tanto più dai ruoli futuri di governo”.

 

 

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