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| 01 ott 2022 | 12:59

Stalla con il doppio del volume consentito? A Terragnolo è polemica. La minoranza: "La deroga può essere data solo in caso di pubblico interesse, non ai privati"

La minoranza ha abbandonato la seduta del consiglio comunale: "La deroga vorrebbe concedere dai massimi 2.000 metri cubi consentiti dal Prg a 4.500. Il sindaco ha insistito per il voto subito. Ma noi non abbiamo potuto visionare la documentazione prima del voto. Progetto fuori scala e ad alto impatto ambientale"

Stalla con il doppio del volume consentito?
Foto d'archivio (sx)
di Francesca Cristoforetti

TERRAGNOLO. Un permesso per costruire una stalla con un volume di più del doppio consentito: a questo dicono no le minoranze del Comune di Terragnolo che denunciano la deroga del sindaco che "vuole concedere dai massimi 2000 metri cubi consentiti dal Prg a 4500 metri cubi ben sapendo che la deroga può essere data per pubblico interesse", sostiene la consigliera Valentina Gelmi della lista "Siamo Terragnolo".

 

Le motivazioni del sindaco Massimo Zenatti? "Se la delibera fosse stata approvata entro il 30 settembre la stalla avrebbe beneficiato del finanziamento del fondo sociale europeo", aggiunge la consigliera.

 

La questione è stata sollevata a seguito della seduta del consiglio comunale di lunedì 26 settembre, convocata d’urgenza dal sindaco. "Il primo punto all'ordine del giorno? - aggiunge la consigliera - l’approvazione del permesso di costruire una stalla nella frazione Geroli in deroga al piano regolatore generale si è rivelata un gran pasticcio".

 

Tre i motivi che avrebbero innescato la polemica. "Il primo è che riguardo al progetto della stalla in questione i consiglieri comunali chiamati ad autorizzarne con il voto la realizzazione non sapevano assolutamente nulla, non avendo potuto visionare la relativa documentazione. Come il sindaco possa pensare di poter chiamare i consiglieri a decidere su un progetto, tanto più se delicato come questo perché in deroga al prg - accusa la consigliera - senza aver potuto prenderne prima minimamente visione, è un mistero di fronte al quale si resta basiti".

 

L'altro punto che emerge è il volume della stalla: "In base al Prg il volume massimo che è possibile autorizzare per una costruzione è di 2.000 metri cubi, mentre il progetto presentato ai consiglieri comunali in questa seduta prevede una stalla di 4.545 metri cubi, più del doppio del volume consentito". Una simile deroga, sostiene Gelmi può essere consentita soltanto in due casi: "Che lo sforamento della soglia massima sia limitato a qualche metro o decina di metri cubi, e che vi sia un pubblico interesse".

 

Ma a quanto pare, sostiene la minoranza, questa stalla non soddisferebbe nessuna delle due condizioni. "In questo caso la costruzione della stalla interessa esclusivamente un privato e lo scostamento dal limite consentito è tale che potrebbe ottenere un’autorizzazione solo dopo l’introduzione e l’approvazione di una Variante al Prg (che alzasse l’asticella del volume). Né i consiglieri di maggioranza né il tecnico autore del documento e chiamato a presentarne le caratteristiche hanno saputo fornire una spiegazione plausibile della deroga richiesta".

 

Il terzo motivo sarebbe stato il "no" del sindaco  a "riconvocare in altra data il consiglio per dare a tutti (anche ai colleghi di maggioranza) la possibilità di approfondire meglio l’argomento e di valutare nel merito il progetto con la relativa documentazione, per poi discuterne e decidere con cognizione di causa".

 

Ma stando alle parole di Gelmi "il sindaco ha però insistito per il voto subito, spiegando per la prima volta ai consiglieri che il progetto di stalla avrebbe potuto beneficiare del finanziamento del fondo sociale europeo (settore rurale) solo se la delibera fosse stata approvata entro il 30 settembre".

 

In segno di protesta la consigliera e il collega di minoranza Ezio Paolo Viglietti avrebbero abbandonato la seduta, "lasciando a votare i rimanenti sette consiglieri di maggioranza. In quel momento però è venuto a mancare il numero legale, anche per l'assenza di un componente di maggioranza. A tutt'oggi dall'Amministrazione nulla è dato a sapere che l'atto non ha validità e che dovrà essere riportato al vaglio del consiglio comunale".

 

"Mi batterò con tutte le mie forze contro il tentativo di far nuovamente approvare dal consiglio una deroga al prg di questa portata a favore di un progetto fuori scala e ad alto impatto ambientale - conclude Gelmi - sottolineo la necessità che gli abitanti di Terragnolo (e non solo loro) siano messi al corrente di questo modo a dir poco sciatto e increscioso di interpretare il ruolo di sindaco e della sua conduzione lacunosa e irresponsabile dell’amministrazione comunale".

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