Trattativa Lega-Patt per la commissione dei 12? Cia a Marchiori: ''Nega accordi ma autonomisti pronti a essere protagonisti del governo del Trentino?''
Il capogruppo provinciale di Fratelli d'Italia replica a sua volta al segretario politico del Patt Simone Marchiori: "Farebbe di tutto pur di entrare nella stanza dei bottoni"

TRENTO. "Dispiace che Marchiori abbia visto nelle mie affermazioni un giudizio sulla sua persona, ma le mie riflessioni, più che al merito della scelta, volevano guardare al metodo utilizzato". Il capogruppo provinciale di Fratelli d'Italia, Claudio Cia, replica a sua volta al segretario politico del Patt. "Ci tengo a ribadire come, secondo il sottoscritto, sarebbe buona cosa che il percorso che porterà alla nomina del nuovo membro di un organo importantissimo per la nostra Autonomia, soprattutto in questo momento, dove il governo con a capo la premier di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha individuato in Roberto Calderoli la figura di Ministro per gli affari regionali e le Autonomie) quale la Commissione dei 12, così come l’eventuale allargamento del perimetro della coalizione, fosse condiviso con tutte le forze politiche e non venga calato dall’alto".
Pronto a far ingresso nella Commissione dei 12, proposto da Fugatti, ci sarebbe Simone Marchiori, segretario politico delle Stelle Alpine. "Una scelta legittima", aveva spiegato Cia. "Ma l'impressione è che si stia giocando un po’ a nascondino. Ci sono ammiccamenti e segnali piuttosto indicativi. Non ci sono pregiudiziali rispetto all’ingresso del Patt nella coalizione di centrodestra, l’unico requisito è che ci sia una condivisione tra le forze politiche, tutti devono poter essere protagonisti delle decisioni" (Qui articolo).
A poche di distanza la presa di posizione di Marchiori. Una nota per "rassicurare" Cia che il Patt non è interessato alle "careghe": "Nessuno scandalo, nessuna trattativa, nessun sotterfugio ma gli autonomisti sono pronti ad essere protagonisti del governo del Trentino” e che le Stelle alpine non sono interessate a "giochetti e careghe che svendano l’Autonomia”, anche se "riteniamo fondamentale la presenza di autonomisti in seno all’organismo che portino avanti la continua e necessaria evoluzione a cui il nostro sistema di autogoverno deve andare incontro". Dichiarazioni abbastanza ambigue che non suonano né come una conferma né come una smentita (Qui articolo).
"Apprendo che Marchiori - prosegue Cia - sarebbe rimasto contrariato leggendo alcune mie dichiarazioni sulla sua possibile indicazione da parte della Lega quale prossimo membro della Commissione dei 12. Premetto che non avrei rivelato nulla, ma sono stato contattato da Il Dolomiti per un commento sulla notizia. Ma sono rimasto molto sorpreso quando ho letto che per il segretario politico 'gli autonomisti sono pronti a essere protagonisti del governo del Trentino'. Quando ho detto che l'impressione è che si stia giocando un po’ a nascondino e che ci sono ammiccamenti e segnali piuttosto indicativi, parlavo proprio di questo".
Un eventuale ingresso di Marchiori nella Commissione dei 12 su indicazione della Giunta Fugatti, politicamente sarebbe un ulteriore avvicinamento tra Lega e Patt. "Quando poi ho letto che l’uomo del 'Mai con Fratelli d’Italia' (che di riflesso, visto che la maggior parte dei punti programmatici è in comune, rischia di diventare anche un 'Mai con la Lega e gli altri partiti del centrodestra') ritiene che sia 'fondamentale la presenza di autonomisti in seno all’organismo', devo proprio ammettere di non essere riuscito a trattenere una risata pensando al fatto che, probabilmente, Marchiori farebbe di tutto pur di entrare nella stanza dei bottoni".
Il ruolo nella Commissione dei 12 è prestigioso, l’organo paritetico previsto dall’articolo 107 dello Statuto speciale per definire e proporre le norme di attuazione della Carta fondamentale dell’autonomia. Oggi è formato da tre componenti trentini attualmente in carica: il presidente Fabio Scalet, Ugo Rossi e Franca Penasa.
"Insomma, caro Marchiori, se in questo finale di legislatura vogliamo concentrare le nostre attenzioni sulla Commissione dei 12, cerchiamo di darle la dignità che merita e non pensiamo solamente alle 'careghe'. Dal 2018 in poi i lavori di quest’istituzione sono andati fortemente a rilento, vuoi per una scarsa attenzione alle prerogative dell’Autonomia da parte dei governi che si succeduti prima dell’arrivo di Giorgia Meloni (con i ritardi nelle nomine dei commissari che hanno finito per rallentare i lavori), vuoi anche per un’estrema difficoltà da parte delle due Provincie nell’individuare materie valide (non come quella sull’Agenzia dell’Entrate per intenderci) per lo sviluppo della nostra Autonomia. In definitiva, se vogliamo dare risposte urgenti ai trentini, cerchiamo di concentrarci un po’ meno sulle nomine e un po’ di più sui loro bisogni", conclude Cia.














