Contenuto sponsorizzato
Trento
07 dicembre | 12:58

Troppi sfratti, gli attivisti incontrano Segnana e Gerosa: “L’emergenza abitativa non può essere scaricata solo sulle persone colpite”

Gli attivisti dello “Sportello Casa per tutti” hanno incontrato l’assessora provinciale alla Salute e alle politiche sociali, Stefania Segnana; la presidente di Itea Francesca Gerosa; il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti e la dirigente del Servizio politiche della Casa Antonella Rovri

di Tiziano Grottolo

TRENTO. Dopo le proteste in piazza l’assessora provinciale alla Salute e alle politiche sociali, Stefania Segnana, ha incontrato gli attivisti dello “Sportello Casa per tutti”. All’incontro erano presenti anche la presidente di Itea Francesca Gerosa, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti e la dirigente del Servizio politiche della Casa Antonella Rovri.

 

“Da parte dell’assessora e dei dirigenti – riportano gli attivisti – vi è stata la disponibilità a prendere in esame tutti i casi che segnaleremo e che riguardano nuclei familiari che si trovano senza un alloggio o sono sotto sfratto”. Come dimostrano i dati, e sostengono gli attivisti, in Trentino è in corso un’emergenza abitativa: “Non solo per il tipo di situazioni, per i dati del fenomeno, per le denunce da più parti sollevate, ma perché crediamo che il tema richieda un approccio complessivo e sistemico da parte di tutte le istituzioni che lo intrecciano, unito alla riflessione e all’azione dell’intera società trentina”.

 

Per lo Sportello Casa per tutti ogni singola situazione di disagio abitativo o di mancanza di alloggio richiede una pluralità di approcci, mentre la risoluzione della problematica generale riguarda il piano delle decisioni politiche provinciali, comunali e di Comunità di valle. Inoltre, sempre secondo gli attivisti, è necessario coinvolge un ente centrale come Itea, ma anche i servizi sociali, il privato sociale, la Curia, le categorie economiche, il volontariato, le organizzazioni sindacali e l’autorganizzazione dal basso.

 

Da qui la richiesta di avviare “una riflessione collettiva e pubblica” partendo dal testo (in allegato nella forma integrale) presentato dagli attivisti: “Il nostro punto di vista è quello ‘dal basso’ e nasce dalle persone che hanno preso la parola nelle assemblee e nei presidi”. In particolare dallo Sportello Casa per tutti si sottolinea che “quella abitativa è un’emergenza che non può essere scaricata solo sulle persone colpite e neppure su una singola istituzione o ente” e che perciò richiede soluzioni complesse e articolate su più livelli.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 27 maggio | 20:20
La 26enne trentina Giorgia Veglio, artigiana carpentiera e manutentrice, racconta a il Dolomiti la scelta di seguire le orme del padre e di [...]
Cronaca
| 27 maggio | 19:10
E' successo lungo la tangenziale sud a Brunico all'altezza della galleria di San Lorenzo. Sulle cause dell'incidente sono in corso le indagini [...]
Cronaca
| 27 maggio | 17:32
L'uomo si trovava con un amico e assieme si stavano lanciato dal Monte Tallone, a 2.669 metri di altitudine in Val Ridanna
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato