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| 17 nov 2022 | 17:39

In Trentino continuano gli sfratti e sempre più famiglie finiscono per strada: “Chiediamo una casa dignitosa per tutti e vogliamo incontrare Segnana”

La protesta: “Siamo famiglie con due o tre figli che vivono in bilocali dalle condizioni precarie e insalubri. In alcuni casi, aspettiamo una casa Itea anche da 10 o 15 anni, tuttavia, la graduatoria non scorre, le case non vengono assegnate”

di Tiziano Grottolo

TRENTO. “Una casa dignitosa per tutti e tutte”, è questa la richiesta che arriva dagli attivisti dello “Sportello Casa per Tutti”, una realtà indipendente per il diritto all’abitare nata all’interno del Centro sociale Bruno e da alcune assemblee contro il carovita. Nelle scorse settimane gli attivisti hanno incontrato diverse famiglie sotto sfratto o che hanno già perso l’alloggio. “Siamo famiglie con due o tre figli che vivono in bilocali dalle condizioni precarie e insalubri. In alcuni casi, aspettiamo una casa Itea anche da 10 o 15 anni, tuttavia, la graduatoria non scorre, le case non vengono assegnate”.

 

Sono molte le famiglie che si trovano in questa situazione. “Siamo tutti coinvolti, la situazione è la stessa sia nella graduatoria per ‘cittadini comunitari’ sia in quella per ‘cittadini extracomunitari’ che comunque vivono in Trentino da decenni e qui pagano le tasse”, spiegano alcuni cittadini. Il problema riguarda anche una fascia intermedia che per via dell’Icef troppo basso non può accedere agli appartamenti a canone moderato ma allo stesso tempo l’Icef risulta troppo alto per avere una concreta possibilità di ottenere un appartamento Itea. Come se non bastasse il mercato privato è inaccessibile ai più, soprattutto per gli stranieri.

 

“Nonostante le innumerevoli segnalazioni ricevute – dicono gli attivisti – Itea e Provincia ignorano volutamente la questione abitativa in Trentino. Fanno finta di non vedere l’emergenza, mentre a Trento la Casa della Giovane e l’Ostello si riempiono di famiglie con bambini, spesso separati dai padri, che non vengono alloggiati nelle stesse strutture e, in altri territori, le famiglie dormono in macchina”.

 

Per questo famiglie e attivisti hanno organizzato un presidio (che si terrà questo sabato in Piazza Pasi a Trento alle 16). “Vogliamo incontrare l’assessora Segnana”, dicono le famiglie che da più di un anno attendono di ricevere udienza. Fra le richieste la sospensione immediata degli sfratti, interventi rapidi per rendere disponibili gli oltre 1.000 appartamenti Itea che al momento sono sfitti perché necessitano di vari lavori di manutenzione e un fondo di sostegno alle famiglie che si trovano in condizione di morosità.

 

“È giunto il momento che ci ascoltino – concludono famiglie e attivisti – invitiamo tutte le famiglie che da troppo tempo aspettano una casa Itea, le famiglie sotto sfratto e già sfrattate, le famiglie con alloggio Itea che si sono viste aumentare le spese condominiali a dismisura a scendere in piazza con noi. Le amministrazioni ci devono ascoltare e devono prendere finalmente atto dell’emergenza abitativa in corso”.

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