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Trento
30 dicembre | 19:04

Area San Vincenzo, Fugatti lancia uno stadio ''confuso'' a metà tra l'Arena di Verona e le moderne strutture europee con apertura verso nord per ospitare anche i mega eventi

Uno strano comunicato della Provincia spiega prima che tanto dello stadio se ne parla chissà quando ma che quando si farà verrà confermata la vocazione anche a spettacoli/concerti/attività ed eventi culturali. Si prospetta uno stadio confuso e confusionario capace di aprirsi alle strutture esterne per poter ospitare anche oltre 50mila persone in caso di grandi eventi

Area San Vincenzo, Fugatti lancia uno stadio confuso'' a metà tra l'Arena di Verona e le moderne strutture europee con

TRENTO. ''C'è grande confusione sotto il cielo'' affermava Mao Zedong aggiungendo poi che, per questo, ''la situazione è eccellente''. Nell'area di San Vincenzo la confusione regna sovrana ma la situazione appare tutt'altro che eccellente. Oggi infatti è arrivato un comunicato stampa della Pat che mostra il disegno del presidente Fugatti su quel ''grande prato verde dove nascono speranze''.

 

Di fatto, nel vuoto generale, si cerca di accontentare un po' tutti promettendo addirittura uno stadio megagalattico capace di ospitare all'interno concerti ed eventi ma anche all'esterno. ''Il carattere polifunzionale dell’area potrà essere confermato con uno stadio che possa da un lato ospitare al proprio interno (modello Arena di Verona) concerti ed eventi ma anche dall’altro, con un'apertura verso nord - così recita il comunicato testualmente - come ormai molti stadi moderni nel resto d'Europa, con la possibilità di vedere organizzati eventi anche all'esterno con capienze nell'ordine delle cifre sopra indicate''. E le ''cifre sopra indicate'' sono un ''superiore ai 50 mila presenti'' che apre a scenari da mega eventi.

 

Roba che non ha niente a che vedere con i concerti del 2023 che tra flop clamorosi (la tre giorni che doveva raccogliere soldi per gli alluvionati dell'Emilia Romagna è stata un disastro epocale con meno di 15mila spettatori spalmati su tutti gli eventi) e serate andate un po' meglio grazie al richiamo dei trapper con i più giovani (quelli che poi si criticano perché lanciano messaggi violentissimi contro donne, affetti, persone fragili e inneggiano alla droga, ai soldi facili e alla violenza) non hanno certamente lanciato la Music Arena nel firmamento del circuito internazionale degli eventi. 

 

Per Fugatti, quindi, si dovrebbe realizzare uno stadio con ''un'apertura verso nord con la possibilità di vedere organizzati eventi anche all'esterno'' quindi con una sorta di tribuna mobile? Non capiamo quali siano gli stadi moderni del resto d'Europa al quale fa riferimento il presidente ma se pensiamo agli stadi moderni del resto d'Europa e si deve pensare a una tribuna mobile che apre a nord per dare spazio a un pubblico di 50mila persone, si parla di opere dal valore di centinaia di milioni di euro (quello con il ''campo retrattile'' del Tottenham per esempio, tra annessi e connessi, è costato circa 1 miliardo di euro). Misteri della fede. Frasi buttate lì, probabilmente, senza crederci troppo e anche paragonare uno stadio all'Arena di Verona è pura sciatteria.

 

Ma tanto non ci crede nemmeno la Provincia e infatti l'intro del comunicato è di questo tenore: ''In relazione al documento predisposto congiuntamente dagli uffici provinciali e comunali sulle possibili collocazioni degli impianti sportivi per calcio, volley e basket nella città di Trento la Giunta provinciale di Trento ritiene utile evidenziare che con riferimento all’utilizzo dell’area S. Vincenzo a Trento Sud non vi è alcuna divergenza tra le valutazioni del Comune e quelle della Provincia (che, va ricordato, è la proprietaria dell’area). Per prima cosa va ricordato che da qui alla realizzazione dello stadio passerà del tempo e quindi nel frattempo devono intendersi integralmente confermate le previsioni della Provincia sulla vocazione dell’area a spettacoli/concerti/attività ed eventi culturali, visti gli ottimi risultati non solo del mega concerto di Vasco Rossi ma anche della recente stagione estiva 2023''.

Poi il riferimento allo stadio un po' anfiteatro romano tipo Arena di Verona e un po' stadio che si apre, tipo (boh) i moderni stadi del resto d'Europa con apertura sull'esterno. ''Le stesse previsioni del Comune esplicitano che le strutture sportive “leggere” previste potranno essere temporaneamente riconvertite in spazi per il pubblico, confermando quindi nella sostanza la vocazione che la Provincia ha pensato per quell’area dopo anni di incuria e abbandono''.

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