I ragazzi di Giovani & Futuro incontrano l'ex ministro del governo Draghi, Daniele Franco: ''Servono interventi a sostegno delle imprese nelle aree montane''
La scorsa settimana il presidente Frescura e il vicepresidente Menia Corbanese hanno infatti avuto l’opportunità di incontrare a Danta di Cadore l'ex ministro dell'economia e delle finanze del governo Draghi, Daniele Franco. Ecco cosa è successo

CADORE. I rappresentanti dell’associazione Giovani & Futuro a colloquio con l’ex ministro Franco, per parlare di diverse tematiche rilevanti per lo sviluppo economico del territorio. La scorsa settimana il presidente Frescura e il vicepresidente Menia Corbanese hanno infatti avuto l’opportunità di incontrare a Danta di Cadore l'ex ministro dell'economia e delle finanze del governo Draghi, Daniele Franco. “Il colloquio si è svolto a circa un anno di distanza dall'inizio delle attività di Giovani&Futuro, quando per primi in Italia avevamo interpellato proprio il ministro Franco per chiedere il taglio dell'Iva su legna da ardere e pellet, poi finalizzato nella successiva legge di bilancio”, raccontano i rappresentanti dell’associazione.
“Prima di incontrarlo eravamo molto emozionati: non capita tutti i giorni di poter incontrare un ex ministro e direttore generale della Banca d'Italia, soprattutto a dei giovani ragazzi come noi. Franco ha saputo metterci a nostro agio e questo dimostra la sua grande personalità e disponibilità al dialogo. Incontrarlo a Danta e averlo avuto ospite nel mio piccolo paese è stato per me motivo di grande orgoglio e anche una grande emozione: porterò questo incontro nella memoria per molto tempo", afferma Thomas Menia Corbanese.
"Abbiamo iniziato la nostra chiacchierata parlando proprio del taglio dell'Iva sul pellet e dalla nostra lettera - spiega Frescura -. Successivamente Thomas ha affrontato il tema della Galleria del Comelico e abbiamo potuto apprezzare ancora una volta il lavoro del governo Draghi, e in particolare del ministro Franco, per trovare una soluzione concreta ed economicamente sostenibile, capace di non isolare completamente la valle. L'occasione è stata propizia per ricordare il grande lavoro di tutti i comeliani che hanno alzato legittimamente la voce. Successivamente abbiamo trattato il tema della sanità e dei servizi in generale: un tema sicuramente non facile, ma sul quale è necessario trovare al più presto una soluzione: non possiamo permettere che la montagna si spenga lentamente."
Tra i vari temi trattati, la situazione delle attività economiche e produttive del territorio di montagna bellunese. "Se continuiamo con questi ritmi fra cento anni non ci saranno più aziende nelle nostre valli: è necessario mettere in campo tutte le misure necessarie per tutelare le nostre attività produttive, che troppo spesso sono costrette a chiudere'', continua Frescura. ''Ogni servizio o attività che chiude è un pezzo del nostro territorio che muore, per sempre" conclude Menia Corbanese.
Sempre in merito alla tutela delle imprese, nel mese di giugno Frescura e Menia Corbanese hanno presentato, nei rispettivi Consigli comunali, una proposta di Uncem (Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani) per chiedere interventi a sostegno delle imprese che si trovano nelle aree montane. "Questo o.d.g. ha già visto il voto unanime del Consiglio comunale di Danta, ci auguriamo che lo stesso possa succedere a Vigo: crediamo sia un bel segnale dimostrarsi uniti su queste tematiche" concludono i due rappresentanti di Giovani & Futuro.














