Luca Frescura confermato alla presidenza di Giovani&Futuro. "Molti giovani pronti a mettersi in gioco: saremo un’alternativa alla politica ideologica e litigiosa"
Luca Frescura è stato riconfermato alla guida di Giovani&Futuro, l’associazione nata tre anni fa nel Bellunese e oggi presente in tutta Italia. Accanto a lui alla vicepresidenza rimane anche Thomas Menia Corbanese, sindaco di Danta di Cadore

BELLUNO. Luca Frescura è stato riconfermato alla guida di Giovani&Futuro, l’associazione nata tre anni fa nel Bellunese e oggi presente in tutta Italia. Accanto a lui alla vicepresidenza rimane anche Thomas Menia Corbanese, sindaco di Danta di Cadore. “Ci sono diversi ragazzi e ragazze, in provincia di Belluno e altrove, che sentono il bisogno di mettersi in gioco per le proprie comunità. Servono sindaci coraggiosi, svincolati dalle vecchie logiche che hanno portato la nostra provincia a questa situazione, ma con una classe politica indipendente dai partiti ideologici potrà tornare a splendere il sole sul territorio”.
Queste le parole di Frescura, che solo pochi giorni fa aveva annunciato la candidatura del giovane Luca Olivotto a sindaco di Borca di Cadore. Oggi invece interviene a commentare le elezioni nazionali che si sono svolte ieri, lunedì 15 settembre, nel segno della continuità. “Grazie a tutti i soci che ci hanno sostenuto. Siamo già al lavoro - prosegue - per affidare le deleghe agli eletti, ai quali auguro buon lavoro. Ci aspetta un mandato impegnativo, ma ricco di sfide. Abbiamo dimostrato, anche con il disegno di legge che ha raccolto 70.000 firme in tre mesi, di avere le basi per essere una valida alternativa alle prossime tornate elettorali. A noi non interessano le beghe ideologiche: lavoriamo per un cambiamento reale, affrontando i problemi del vivere quotidiano”.
Oltre a Frescura e Corbanese, sono stati inoltre nominati Eros Roncen, quale nuovo segretario nazionale, e i consiglieri Cristina Denaro, Gioia Toffoli, Simonetta Saccon, Giorgia Fois, Valentina Maggiore e Luca Olivotto.
“Grazie a tutti per la fiducia e a chi ci ha scritto preoccupato per le elezioni. La democrazia - aggiunge in conclusione Corbanese - è alla base della nostra associazione ed era giusto, dopo tre anni e una significativa espansione territoriale, tornare al voto. Non era scontato mantenere la presidenza nella nostra provincia, ma i risultati dei primi tre anni di attività sono stati significativi anche per gli altri territori nei quali abbiamo operato. Sono stati premiati la concretezza e il coraggio di chi è partito da un territorio difficile come il Cadore e ha saputo ispirare giovani di altri territori, creando un’alternativa alla politica ideologica e litigiosa dei partiti tradizionali. Alternativa che cresce ogni giorno e il fatto che la presidenza di Giovani&Futuro sia ancora bellunese è un bel segnale per tutto il territorio”.












