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Belluno
05 settembre | 21:15

Giovani&Futuro guarda alle amministrative 2026, Luca Olivotto si candida alla guida di Borca: "Molti sindaci sono rassegnati. Rimettiamo al centro giovani indipendenti"

Non nasconde una critica ai sindaci il presidente Luca Frescura nel presentare il candidato di Giovani&Futuro per Borca di Cadore nel 2026. “L’eccessiva rassegnazione di molti sindaci ha contribuito a peggiorare la situazione”. E allora servono volti giovani e determinati: dopo le difficoltà di questa estate per la frana di Cancia, Luca Olivotto è pronto a guidare il Comune

BELLUNO. “Non nascondo una certa delusione verso parte della nostra classe politica locale. Forse anche con amministratori più determinati la situazione non sarebbe semplice, ma l’eccessiva rassegnazione di molti sindaci ha contribuito a peggiorare la situazione”. Sono parole di critica ai sindaci locali, quelle di Luca Frescura, presidente nazionale di Giovani&Futuro, che si dice pronto a candidare volti nuovi nei Comuni bellunesi alle prossime elezioni.

 

Il riferimento è in particolare alle polemiche legate alla mancata approvazione del taglio delle bollette dell’acqua e al poco entusiasmo dimostrato nell’affrontare i problemi della sanità locale. “In alcuni casi - prosegue Frescura - ho visto amministratori che hanno perso il contatto con la realtà quotidiana che i nostri concittadini devono vivere. Penso ad esempio a chi ha definito poco rilevante la proposta di ridurre le bollette dell’acqua: mi credano che un risparmio, anche se modesto, è significativo per famiglie in difficoltà e imprese che rischiano di abbassare la serranda. A Belluno paghiamo l’acqua tre volte Milano e il prossimo anno la riserva straordinaria supererà una cifra a cinque zeri”.

 

Ecco allora l’alternativa, definita giovane, libera e radicata nel territorio. “Siamo nati in Provincia di Belluno - prosegue Frescura - ma oggi la nostra associazione è una realtà nazionale e questo ci permette di dare voce con ancora più forza ai problemi locali, senza mai dimenticare le nostre montagne. Spesso i sindaci sono schiacciati tra le logiche di partito e le esigenze del territorio e troppo di frequente hanno prevalso le prime, favorendo scelte calate dall’alto che hanno indebolito il tessuto sociale ed economico della provincia. Basti pensare all’ospedale di Pieve: vent’anni fa era un punto di riferimento, oggi la sua situazione parla da sola. È su queste questioni che dobbiamo riflettere e agire”.

 

E per farlo l’associazione vuole rimettere al centro le nuove generazioni, quelle che stanno sempre più abbandonando il territorio. Lo fa partendo da Borca di Cadore, dove sarà il vicepresidente provinciale Luca Olivotto a candidarsi alle amministrative del 2026. “È un giovane preparato, determinato e coraggioso: qualità indispensabili per amministrare. So che ha chiesto all’attuale sindaco di collaborare - afferma Frescura - e sarebbe un segnale importante per tutta la comunità, soprattutto dopo che lo stesso Sala aveva espresso la necessità di un rinnovamento”.

 

“In questi cinque anni in Consiglio comunale ho imparato molto. Sono sempre stato innamorato del mio paese, ma dopo i difficili giorni della frana di Cancia qualcosa è scattato dentro di me. Ho provato rabbia nel capire che, ai piani alti, non preoccupava tanto il fatto che ci trovassimo la frana in casa, quanto che fosse bloccata la strada per Cortina, sede olimpica. Ma soprattutto ho provato orgoglio, per la consapevolezza di far parte di una comunità che nei momenti di difficoltà sa tirare fuori il meglio di sé. È da qui che nasce la mia scelta: una decisione presa con consapevolezza, alimentata dall’amore per Borca e dal desiderio di costruire insieme un presente e un futuro migliori” aggiunge Olivotto.

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