Elezioni provinciali, il centrosinistra candida Nicola Vieceli. “Programma in linea con il passato: al centro concessioni idroelettriche, post-Olimpiadi e trasporti"
In vista delle elezioni provinciali del 18 marzo, Futura - centrosinistra bellunese candida Nicola Vieceli, sindaco di San Gregorio nelle Alpi, alla presidenza. L’intervista a Il Dolomiti: dai punti programmatici alla contrarietà a posticipare il rinnovo del Consiglio

BELLUNO. Futura - Centrosinistra bellunese presenta il suo candidato per le prossime elezioni provinciali: sarà Nicola Vieceli, sindaco di San Gregorio nelle Alpi. Contattato da Il Dolomiti, spiega così la decisione: “È questione di coerenza con l’esperienza avviata con le elezioni del 2024. Inoltre riteniamo ci siano alcuni aspetti vitali per la provincia che vanno tutelati, a partire dal tema delle concessioni idroelettriche”.
Nel 2024 si votò per il solo Consiglio e da allora, pur dai banchi dell’opposizione, il gruppo ha continuato a portare avanti alcune battaglie divenute ormai identitarie, come il Vanoi e il tema del trasporto pubblico locale. “A livello programmatico - spiega Vieceli - si tratta di riprendere il programma presentato due anni fa. La norma prevede in realtà la presentazione del programma del presidente e non delle liste, ma noi lo abbiamo fatto ugualmente come centrosinistra bellunese. Anche in questa occasione, perciò, per mantenere la nostra coerenza vogliamo riproporre e aggiornare quelle tematiche”.
Temi che partono dalle concessioni delle grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico, in scadenza nel 2029: un argomento sul quale anche il consigliere regionale del centrosinistra Alessandro Del Bianco (Pd) ha promesso battaglia a Venezia, visto che si parla di oltre 16 milioni di euro per Belluno (qui un primo passo). “Avere un referente in Regione dopo tanti anni - commenta Vieceli - è un’opportunità cruciale, un contatto diretto che mancava da tempo. Sulle grandi concessioni, la Provincia deve giocare la partita cercando di portare a casa il più possibile e non è scontato: se non sfruttiamo questa opportunità, infatti, non la avremo mai più e credo che tutto il territorio si debba attivare”.
Non mancheranno però anche il post-Olimpiadi e il trasporto pubblico, temi sui quali i confronti in Consiglio sono già stati accesi. Certo non sarà facile, perché la situazione numerica è sfavorevole. “Siamo consapevoli - risponde Vieceli - di avere numeri risicati, ma è comunque un segnale di continuità che avrà un passaggio successivo nei rinnovi elettorali dei maggiori Comuni nel 2027, come Belluno e Feltre. Per questo non possiamo pensare solo alla candidatura del presidente della Provincia come fine a se stessa rispetto a quella che sarà la lista per il Consiglio”.
La decisione di separare le due elezioni (qui l’annuncio) aveva infatti sollevato le contrarietà del centrosinistra, che avrebbe preferito accorparle. “Certo non si stanno infrangendo le regole - conclude Vieceli - ma non poteva che essere opportuno avere un rinnovo unico perché si creerà comunque un’impasse, visto che il nuovo presidente dovrà interagire per alcuni mesi con l’attuale Consiglio in carica. Per questo abbiamo proposto un programma su cui trovare la convergenza con i candidati già nel 2024, altrimenti si hanno sempre le mani libere e non si risponde mai delle posizioni prese sia dentro la Provincia sia, soprattutto, nel confronto con Regioni e Province autonome confinanti, con la Regione Veneto e con il governo. Lavoreremo quindi per rafforzare questo programma: è necessario farlo per trovare anche nei cittadini, che purtroppo in questo caso non votano, almeno un supporto su un programma che, alla fine, ricade naturalmente su tutti”.












