La richiesta direttamente al Cio: "Serve un intervento urgente: dite anche voi che la pista a Cortina non si può fare. E Zaia deve ottenere gare compensative"
I rappresentanti veneti del Movimento 5 Stelle, con il supporto dei parlamentari penstastellati, scrivono direttamente al presidente del Cio Thomas Bach: "Abbiamo chiesto un intervento urgente er evitare che la pista da bob venga realizzata a Cortina, considerati i tempi tecnici, i problemi ambientali, i costi triplicati, i futuri elevatissimi costi di mantenimento dell'opera, che nessuno si è dichiarato disposto a coprire". E a Zaia: "Dovrebbe far valere le legittime aspirazioni del Veneto in sede di confronto con gli altri presidenti di regione ed esigere delle gare compensative, in considerazione del ruolo di Cortina"

CORTINA. Dal Veneto direttamente al Cio per chiedere che il progetto pista da bob a Cortina, rilanciato prepotentemente nelle ultime settimane dal ministro dei trasporti Salvini (QUI ARTICOLO), venga definitivamente accantonato. Senza "se" e senza "ma". I rappresentanti veneti del Movimento 5 Stelle, coinvolgendo anche i parlamentari e altri esponenti dell'opposizione, si rapportano direttamente alla "fonte".
"Abbiamo chiesto - si legge nella nota ufficiale - al presidente Cio Thomas Bach e al presidente commissione di coordinamento per i XXV Giochi Olimpici Milano Cortina 2026 Kristin Kloster Aase un intervento urgente per evitare che la pista da bob venga realizzata a Cortina, considerati i tempi tecnici, i problemi ambientali, i costi triplicati, i futuri elevatissimi costi di mantenimento dell'opera, che nessuno si è dichiarato disposto a coprire. La richiesta, inviata oggi con lettera al presidente Cio, è stata firmata anche dai presidenti dei gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle di Camera e Senato Silvestri e Patuanelli, dai parlamentari e consiglieri veneti del Movimento 5 Stelle e dai rappresentanti di altre forze d'opposizione",
"La rinuncia alla costruzione del Cortine Sliding Centre - proseguono i rappresentanti pentastellati - è stata annunciata dal presidente del Cio, generando diverse proposte sulle alternative da intraprendere. Tra queste l'opportunità d'individuare una sede già esistente ed operativa fuori dall'Italia, è sembrata essere la soluzione più consona e coerente con i principi di sostenibilità dell'Agenda Olimpica 2020. Speriamo dunque che alla fine prevalga il buon senso, la tutela dell’ambiente e la volontà di non buttare nuovamente ingenti risorse pubbliche dalla finestra".
Infine la richiesta al presidente veneto Zaia di far valere le ragioni del Veneto nelle sedi opportune e una "stoccata" al ministro Giorgetti.
"Il presidente Zaia - così si conclude il comunicato - dovrebbe far valere le legittime aspirazioni del Veneto in sede di confronto con gli altri presidenti di regione ed esigere delle gare compensative, in considerazione del ruolo di Cortina. La previsione della costruzione di una pista da Bob a Cortina, che evidentemente nessuno voleva, è stato un grosso errore, a cui adesso deve essere posto rimedio. Il ministro Giorgetti aveva promesso che le Olimpiadi invernali sarebbero state a costo zero per lo Stato, sostenibili da un punto di vista ambientale e senza sprechi. Noi continueremo a ricordare al ministro questi impegni ed a vigilare, sapendo bene che per Giorgetti sarà arduo mantenere la promessa. Contiamo almeno sul fatto che, quantomeno, la volontà di ereggere questo colossale monumento allo spreco, destinato peraltro a chiusura immediata a causa dei costi di mantenimento proibitivi, verrà abbandonata".














