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| 07 mar 2023 | 19:08

L'Svp dura con Lega e Fratelli d'Italia al Senato e in Trentino è cortocircuito Patt. A Rovereto le Stelle Alpine dicono di restare in maggioranza, ma Valduga che fa?

Sul caso Cutro l'Svp con la senatrice Unterberger ha attaccato il governo: ''Dai vostri banchi abbiamo sentito parlare di blocco navale, di affondamento di barche usate per le traversate. Volete reintrodurre i decreti Salvini: è quello il vostro vero volto''. Ma intanto il Patt si allea proprio con la Lega in Trentino rischiando di perdere le maggioranze nei diversi comuni (come già successo a Trento). A Rovereto sono gli stessi autonomisti a dirsi che non c'è problema a restare in giunta, ma il sindaco (che si propone alla guida del centrosinistra autonomista in Provincia) che ne pensa?

L'Svp dura con Lega e Fratelli d'Italia al Senato e in Trentino è cortocircuito Patt

ROMA. "Dai vostri banchi abbiamo sentito parlare di blocco navale, di affondamento di barche usate per le traversate. Avete creato un clima che rende tutti più diffidenti verso i soccorsi. Questo viaggio non era una crociera ma un viaggio infernale. Le sue parole sono gravi, non sono state fraintese". Quello della senatrice dell'Svp Julia Unterberger è stato uno degli interventi più duri verso il governo Meloni-Salvini-Berlusconi sentito oggi in Aula. E ciò che spaventa, in particolare, sono i decreti che portano il nome dell'ex ministro dell'interno Matteo Salvini. "La informo - ha aggiunto - caro ministro, che alla Camera la sua maggioranza vuole reintrodurre i decreti Salvini: è quello il vostro vero volto. Serve ripristinare Mare Nostrum e cancellare le norme contro le Ong".

 

Il riferimento, ovviamente, era il ministro Piantedosi che oggi ha riferito in senato sulla vicenda del naufragio di Cutro. Proprio mentre anche oggi il mare ha restituito due corpi, quello di una 25enne e di una bimba di 3 anni. Piantodosi ha fatto un intervento freddo e asettico, nonostante si stesse parlando di una tragedia che ha inghiottito 72 vite, ad oggi, di cui 28 di minori. Non ha chiesto scusa, per nulla, nemmeno per gli evidenti errori che ci sono stati nella catena di comunicazione che non ha permesso di salvare queste persone, arrivate a poche centinaia di metri dalla nostra costa. E non ha chiesto nemmeno scusa per la sua imbarazzante conferenza stampa post tragedia durante la quale ha, di fatto, dato la colpa a chi parte se muore in queste condizioni terribili.

 

La vicenda, però, ha delle ricadute anche sulla politica regionale. All'indomani della tragedia di Cutro il Patt pubblicava un post sulla sua pagina ufficiale nel quale scriveva ''ennesimo tragico naufragio nel mediterraneo: non può e non deve lasciarci indifferenti''.

 

 

Il tutto proprio mentre si alleava con la Lega di Salvini in Trentino, che in Senato oggi l'Svp (storico gancio altoatesino del Patt) ha criticato apertamente. Un cortocircuito continuo che andrà avanti per chissà quanto. D'altronde l'Svp in Alto Adige con la Lega è stata in qualche modo costretta a governarci perché partito italiano che all'ultima tornata aveva preso più voti (e si sa che in provincia di Bolzano deve essere garantito un governo etnico di coalizione), il Patt invece ha scelto di salire sulla scialuppa di Fugatti e della destra autonomamente. E questo avrà effetti a cascata anche sulle amministrazioni comunali. A Trento Stanchina e Pedrotti hanno già lasciato le Stelle Alpine per restare in maggioranza a sostegno di Ianeselli sindaco.

 

A Rovereto il sindaco è Francesco Valduga che si è proposto come candidato presidente della coalizione di centrosinistra per le prossime provinciali. Eppure oggi l'ufficio politico della sezione Patt di Rovereto ha assicurato che l'assessore Giuseppe Bertolini, rappresentante del Patt, continuerà a sedere in maggioranza. Curioso il tono usato nel comunicato stampa: ''La sezione Patt "Remo Markt" di Rovereto - scrivono - in accordo con le posizioni condivise nell’ultimo Consiglio del partito, segnala come non sussistano motivi per una modifica agli assetti presenti in consiglio comunale a Rovereto in funzione del fatto che le sezioni del Partito Autonomista Trentino Tirolese sono libere di mantenere o stabilire anche in futuro assetti che non necessariamente devono essere aderenti alle scelte politiche intraprese dalla segreteria provinciale''.

 

Ora, che questo Patt decida di restare in più maggioranze di governo possibile, di destra o di sinistra, non stupisce più di tanto ma stupisce che pensino spetti a loro dirlo. Dovranno essere il sindaco e tutti i colleghi di maggioranza a decidere se tenere chi ha deciso di sposare la Lega e la sua visione del mondo oppure dire ''no grazie'' a chi ha cambiato idea negli ultimi mesi. E se il sindaco Valduga davvero si propone come leader del centrosinistra autonomista per le prossime provinciali non può non rinunciare al Patt nella sua maggioranza in Comune. Altrimenti che credibilità potrà avere anche solo nel proporsi come ''avversario'' di questa destra e di questo Patt?

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