Provinciali, la candidatura di Rossato a rischio? Urzì: "Ipotesi che non esistono e Fratelli d'Italia non si fa indicare le scelte da altri partiti"
Nelle scorse ore Rossato è intervenuta per chiedere chiarimenti in vista delle prossime elezioni provinciali. L'intervento di Alessandro Urzì, commissario provinciale di Fratelli d'Italia

TRENTO. "Ipotesi insussistenti". Questo il commento di Alessandro Urzì, il commissario provinciale di Fratelli d'Italia interviene sulle richieste di chiarimento avanzate da Katia Rossato nelle scorse ore. "Il nostro partito non si fa indicare alcuna scelta da altre forze politiche".
La consigliera provinciale passata nel corso di questa legislatura da Lega a Fratelli d'Italia ha manifestato più di qualche preoccupazione in vista delle elezioni provinciali. E Rossato ha chiesto chiarezza. ''In questo ultimo periodo - scrive - si stanno rincorrendo incessantemente delle voci inerenti un presunto veto del presidente Fugatti sulla presenza del mio nome nella lista di Fratelli d’Italia a sostegno della sua ricandidatura, voci che mi hanno indotta a delle attente e ulteriori riflessioni sul mio operato in questi anni. Non ho idea se queste voci siano fondate o meno e vorrei tanto saperlo, dato che dopo due anni e mezzo da quando ho lasciato la Lega per approdare a Fratelli d’Italia, sarebbe davvero triste se vi fosse un collegamento tra il presunto veto e la scelta di allora da parte della sottoscritta'' (Qui articolo).
Sostanzialmente Rossato ha chiesto pubblicamente se sarà confermata o meno anche al suo stesso partito. E arriva la puntualizzazione del partito di Giorgia Meloni in Trentino.
"Apprendo di una nota della collega consigliera provinciale circa ipotesi di richieste da parte di altri partiti della sua esclusione dalla lista di Fratelli d’Italia", dice Urzì. "Posso solo dichiarare la totale insussistenza di questa ipotesi perché ovviamente Fratelli d’Italia non si fa indicare alcuna scelta da altri partiti che non sia maturata in se stessa. E non è questo il caso. Si ritiene inusuale il ricorso alla stampa per avere una conferma dal proprio stesso partito. Ma riteniamo doveroso evitare ogni malinteso, soprattutto da parte dei nostri alleati. Riteniamo che queste false informazioni siano diffuse ad arte, anche perché ho avuto riscontro da terze persone, da chi dall’esterno della coalizione vorrebbe attrarre energie che oggi sono all’interno del centrodestra unito".


















