Siccità, Zanoni (PD): “Zaia pronto a razionare l’acqua? Un fallimento prodotto dal suo immobilismo”
Zaia ha paventato il rischio di dover intervenire con “provvedimenti un po’ più drastici” per limitare il consumo di acqua. La replica del Pd: “Se avesse investito anche solo il 5% delle energie e delle attenzioni rivolte alla monocoltura vitivinicola oggi il Veneto avrebbe problemi meno gravi con la siccità”

VERONA. È notizia di questi giorni: il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha chiesto maggiore impegno per limitare l’uso dell’acqua. Lo stesso Zaia ha paventato il rischio di dover intervenire con “provvedimenti un po’ più drastici” e non ha escluso, qualora la siccità dovesse prolungarsi, di emanare un’ordinanza per limitare l’utilizzo di questa preziosa risorsa.
Queste affermazioni però hanno attirato diverse critiche. Infatti Zaia governa ininterrottamente la Regione da molto tempo e secondo alcuni non è esente da responsabilità. “Zaia – punta il dito consigliere regionale del Pd Andrea Zanoni – annuncia l’intenzione di razionare l’acqua in caso di emergenza siccità, come fosse il salvatore della patria. In realtà, per arrivare a questa situazione catastrofica in cui siamo ridotti, ci ha messo del suo in maniera pesante perché è almeno dal 2015 che gli indicatori parlano in maniera inequivocabile. Sono 8 anni in cui poteva benissimo intervenire, invece che dispensare soluzioni alla disperata”.
Stando a quanto riportato da Zanoni l’associazione che riunisce i Consorzi di bonifica avrebbe ripetutamente proposto alla Regione di realizzare una serie di interventi (ben 99, per un costo complessivo di 807 milioni di euro) per risparmiare acqua ma questi appelli sembrerebbero essere caduti nel vuoto. Fra le proposte c’era anche quella di realizzare alcuni bacini di raccolta per convogliare l’acqua.
“Se Zaia avesse investito anche solo il 5% delle energie e delle attenzioni rivolte alla monocoltura vitivinicola, prosecco in particolare, persino a discapito delle altre coltivazioni, oggi il Veneto avrebbe problemi meno gravi derivanti dalla siccità e non sarebbe del tutto impreparato come risulta evidente”, accusa Zanoni.
Il consigliere del Pd non usa mezzi termini: “Zaia con i suoi assessori ha dimostrato in maniera inequivocabile un’incapacità grave sotto il profilo della pianificazione e programmazione degli interventi che oggi avrebbero consentito di reggere ad un’ulteriore stagione di assenza di piogge, dopo quella dello scorso anno. Ma, evidentemente, i suoi pensieri sono rivolti a curare gli interessi di lobby ben selezionate e non certamente quelli di categorie e di cittadini che non rientrano nella sua orbita d’attenzione”.
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