Emergenza siccità, Zaia: “Serve un piano Marshall per l'acqua a livello nazionale. Invasi alpini pieni di detriti per il 40-50%, bisogna pulirli” (VIDEO)
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia è intervenuto sul tema dell'allarme siccità, lanciando la proposta di un “piano Marshall” per l'acqua nel nostro Paese

TRENTO. “Nei decenni abbiamo conosciuto anni molto piovosi e anni molto siccitosi. Le piogge arriveranno, ma bisogna riflettere sull'uso responsabile della risorsa idrica”. Sono queste le parole del presidente della Regione Veneto Luca Zaia che, intervenuto sul tema dell'emergenza siccità, ha lanciato la proposta di un “piano Marshall” per l'acqua nel nostro Paese.
“L'acqua è vita – dice Zaia – e per questo credo che si debba mettere mano a livello nazionale ad un piano Marshall per l'acqua e per la tutela della risorsa idrica, che molto spesso viene sprecata”. In queste settimane gli effetti della mancanza di precipitazioni si stanno facendo sentire pesantemente su fiumi e laghi: negli ultimi giorni in particolare la situazione del Garda ha avuto grande risonanza (Qui Articolo), con moltissime persone che si sono dirette all'Isola dei Conigli attraverso il sottile lembo di terra che emerge proprio nei momenti di grande siccità.
In Trentino la situazione non è migliore: a Trento ormai sono circa 40 giorni che non piove, mentre le previsioni indicano l'assenza di precipitazioni importanti sul territorio per i prossimi 15 giorni (Qui Articolo).
Per Zaia in questa fase è innanzitutto fondamentale: “Pulire tutti gli invasi alpini – ha detto il presidente veneto –, i nostri serbatoi, che sono pieni di detriti per il 40-50%, e questo ne diminuisce la capacità. Dall'altra bisogna approfittare di tutta quella rete di cave esistenti, per farne un sistema di riserva idrica utile ai territori”.
Parlando dell'azione della Regione Veneto, Zaia ha concluso sottolineando: “Noi con le nostre forze economiche quello che possiamo fare lo abbiamo sempre fatto. La Regione sta promuovendo interventi in questo senso, si sta preparando un piano irriguo, ma è innegabile che siamo di fronte ad un cambiamento climatico ed è urgente che si mettano le basi di una strategia e di una visione a livello nazionale del problema”.
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