Termovalorizzatore o gassificatore in Trentino, Fratelli d'Italia: ''Impianto a Rovereto? Analisi per garantire la salvaguardia della salute pubblica''
Il Circolo di Rovereto di Fratelli d'Italia vuole avviare una raccolta firme per chiedere maggiori dati e analisi nel caso la Provincia intenda costruire in Vallagarina l'impianto per chiudere il ciclo dei rifiuti. Il vice presidente della Pat: "Percorso ancora aperto, il termovalorizzatore sembra comunque dare maggiori garanzie"

TRENTO. "Non ci esprimiamo per il 'Sì' o per il 'No', la richiesta è quella di poter avere a disposizione tutti i dati affinché il territorio possa prendere una decisione consapevole". Queste le parole di Marco Zenatti, commissario del Circolo di Rovereto di Fratelli d'Italia, sull'eventuale ipotesi di termovalorizzatore o gassificatore in Vallagarina. "L'obiettivo è quello di avere chiarezza e garanzie per salvaguardare la salute pubblica".
"Abbiamo predisposto a questo proposito un'interrogazione, appoggiata e depositata a livello provinciale dal capogruppo Claudio Cia. L'intenzione è anche quella di attivare una raccolta firme a sostegno di questa iniziativa. Il tema del ciclo dei rifiuti è strategico e la richiesta è quella di analisi del terreno, dell'area e tutte i dettagli per una scelta sicura".
A inizio febbraio è stato presentato l’Addendum al Quinto aggiornamento del Piano provinciale di gestione rifiuti. Com’è noto le proposte sono due le possibilità sul tavolo: termovalorizzatore e gassificatore, la Provincia si è presa altro tempo per decidere e con tutta probabilità la scelta finale ricadrà sulla prossima legislatura. E nelle scorse settimana è stata depennata una zona: non sarà sicuramente costruito nella zona del nuovo depuratore Trento 3 tra il capoluogo e Besenello.
L’impianto dunque potrebbe essere costruito sul sito dell’attuale discarica di Ischia Podetti a Trento o nell’area dei Lavini a Marco di Rovereto. E qui si inserisce l'interrogazione di Fratelli d'Italia. "Il percorso - commenta Mario Tonina, vice presidente della Provincia - non è ancora stato completato, il Consiglio delle Autonomie locali, che si è espresso quasi all'unanimità sulla necessità di un impianto, ha richiesto ulteriori analisi e si deve ancora decidere sulla tipologia, anche se il termovalorizzatore sembra dare maggiori garanzie, e sulla localizzazione".
La richiesta di Fratelli d'Italia è l'attivazione degli organismi provinciali per effettuare carotaggi nella zona industriale di Rovereto, riferiti alle aziende codificate come utilizzatrici di materiali potenzialmente pericolosi/inquinanti; carotaggi nelle falde acquifere sottostanti la sopracitata zona industriale, al fine di assicurarne la salubrità e test circa l’eventuale presenza aerobica di sostanze inquinanti.
Inoltre il partito di Giorgia Meloni chiede alla Provincia se non ritenga necessario rendere pubblici i dati statistici, puntualmente rilevati dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari, sulla manifestazione di neoplasie nella popolazione
roveretana per garantire ampia trasparenza, indispensabile per un’efficace azione di prevenzione a tutela della salute pubblica.
La Provincia è intenzionata a portare avanti una discussione che coinvolga i territori. "Ci sarà un comune accordo con Trento o Rovereto, anche per le dovute compensazioni. Sono ancora in corso le valutazioni tecniche ma anche economiche per analizzare i costi-benefici sulla base dell'area. Si prevedono ulteriori approfondimenti con il Cal e in Terza commissione provinciale. A ogni modo la richiesta di Fratelli d'Italia, in questo caso, e dei cittadini sulle rassicurazioni sono corrette e il percorso assicurerà la massima chiarezza", conclude Tonina.













