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| 24 lug 2023 | 18:59

Termovalorizzatore o gassificatore? Per l'M5S la risposta è ''no'': ''Facciamo un referendum per far decidere i trentini''

Mentre i vantaggi ormai sono sempre più evidenti (e il caso di Bolzano insegna dove l'impatto in termine di inquinanti è pari a zero, i costi sono crollati e c'è anche un importante apporto energetico per la città) il Movimento 5 Stelle rispolvera uno dei suoi cavalli di battaglia. Alex Marini ha inserito nella finanziaria un emendamento dove chiede di indire un referendum sull'argomento

Termovalorizzatore o gassificatore?

TRENTO. Un inceneritore, termovalorizzatore o gassificatore per eliminare i rifiuti prodotti dai trentini. I pro e i contro si sprecano sulla questione ma chi si è sempre opposto all'opera (da Roma a Trento) è il Movimento 5 Stelle che anche in Trentino, adesso, chiede un referendum. Non basta il fatto che l'Italia sia già il Paese d'Europa che fa la raccolta differenziata più spinta. C'è chi ancora crede che tutto possa risolversi così mentre altrove le strutture di smaltimento esistono e sono ultra sicure (come dimostra banalmente il caso di Bolzano dove le sostanze inquinanti prodotte sono pari a zero).

 

Il consigliere provinciale Alex Marini, però, rilancia una delle storiche battaglie dell'M5s e allora ecco la proposta: ''Il M5S ritiene che su una scelta del genere, assolutamente dirimente per la vita dei trentini di oggi e di quelli di domani, sia necessario dare la parola ai cittadini stessi. Per questo motivo il M5S ha presentato un emendamento alla finanziaria con il quale si chiede proprio che prima di costruire l’inceneritore i cittadini siano consultati tramite referendum''.

 

''In ossequio ai desideri dei potentati economici, sia la destra che il cosiddetto centro-sinistra concordano sulla realizzazione dell’inceneritore - prosegue Marini sfoderando un linguaggio da M5S da 'battaglia'  - anche se in Regione ne esiste già uno a Bolzano, sul quale al limite si potrebbe ragionare in termini di maggiore collaborazione. Qualora  venisse realizzato un inceneritore in Provincia di Trento la nostra Regione balzerebbe di colpo in testa alla classifica italiana per numero di questi impianti rispetto alla quantità di rifiuto prodotti. Si tratta con tutta evidenza di una scelta guidata da interessi speculativi e volta a ricattare i cittadini con la minaccia di un aumento delle tasse per la gestione dei rifiuti''.

 

I dati dicono altro e non per niente a Bolzano i costi di smaltimento dei rifiuti sono i più bassi d'Italia, per non parlare dell'apporto di energia prodotta a vantaggio della città (si stima che grazie alla presenza del termovalorizzatore ci sia una riduzione del 20% nelle emissioni complessive della città che altrimenti dovrebbero essere compensate da caldaie e altre strutture QUI APPROFONDIMENTO). 

 

''Come M5S - prosegue Marini - riteniamo una scelta del genere assolutamente dannosa sia in termini immediati che in prospettiva. Per questo motivo la nostra richiesta è chiara: se la politica provinciale, vuole rischiare la salute dei cittadini e dei loro figli, che almeno sia data loro la possibilità di decidere se avallare una scelta simile oppure se piegarsi agli interessi di chi vuole solo speculare sulla gestione dei rifiuti distruggendo il sistema di raccolta differenziata che già esiste''.

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