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Trento
03 giugno | 20:00

Il centrosinistra e Onda non si arrendono sul terzo mandato e depositano la richiesta di referendum. Non verrà indetto in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale

I consiglieri provinciale di opposizione hanno presentato la richiesta di referendum sul terzo mandato ai presidenti della Provincia di Trento. Non verrà però indetto fino a quando non arriverà il giudizio della Corte costituzionale innescato dall'impugnativa del Consiglio dei ministri

TRENTO. Il centrosinistra e Onda non si arrendono sul terzo mandato. Le opposizioni hanno presentato la richiesta di referendum. Almeno sulla carta, una mossa preventiva in attesa del giudizio della Corte costituzionale.

 

I 14 consiglieri provinciali di minoranza si sono recati dal presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, per l'autenticazione delle firme necessaria per poi procedere con l'atto formale di deposito della richiesta di referendum confermativo sulla norma provinciale che il 9 aprile scorso ha approvato il disegno di legge Bisesti in merito al terzo mandato dei presidenti della Provincia di Trento.

 

L'approvazione in Aula ha portato, come noto, alla spaccatura di Fratelli d'Italia con Carlo Daldoss e Christian Girardi che hanno votato con il resto della coalizione e sono usciti dal partito di Giorgia Meloni.

 

Successivamente è arrivata l'impugnativa del governo sulla norma trentina, una scelta che ha alzato (ulteriormente) la tensione tra Lega e FdI. Il direttivo del carroccio aveva chiesto un segnale forte e il presidente Fugatti a poche ore dall'avvio del Festival dell'Economia ha tolto la vice presidenza a Francesca Gerosa per spostarla su Achille Spinelli con un rimpasto di deleghe (in particolare lo sport a pochi mesi dalle Olimpiadi) che ha coinvolto l'assessore Mattia Gottardi.

 

I giorni della kermesse dello scoiattolo è stato caratterizzato dalla sfilata dei ministri di Fratelli d'Italia in protezione di Gerosa e qualche replica della Lega nel difendere la scelta e il terzo mandato.

 

Il centrosinistra, dura in Aula nella giornata di oggi sulle scintille tra Lega e Fratelli d'Italia, invece si è fin da subito orientato sul referendum.

 

Ora è stato compiuto un passo in questo senso e i consiglieri di minoranza depositeranno la richiesta all'Ufficio centrale per i referendum della Provincia. Un iter da intraprendere entro 90 giorni dal deposito della legge sul terzo mandato. Però bisogna attendere la sentenza della Corte Costituzionale. 

 

Il referendum, infatti, non verrà comunque indetto finché pende il giudizio avanti la Corte Costituzionale innescato dall'impugnativa decisa dal Consiglio dei ministri. I tempi non sono ancora chiari, si potrebbe aspettare ancora qualche mese fino a un anno prima di una sentenza. 

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