Termovalorizzatore o gassificatore? Nell’attesa si allarga la discarica di Trento: “Potrà contenere fino a 230mila tonnellate di rifiuti”
La Provincia ha scartato una delle possibili ubicazioni dell’impianto per chiudere il ciclo dei rifiuti, Tonina però avverte: “Al di là delle possibili soluzioni ci vorranno comunque fra i 4 e i 6 anni per completarlo”

TRENTO. Nella seduta odierna la Giunta trentina ha approvato la delibera presentata dal vicepresidente e assessore all’ambiente, Mario Tonina, che prevede delle integrazioni al piano provinciale che fra le altre cose si propone di individuare un impianto per chiudere il ciclo dei rifiuti.
Com’è noto le proposte sul tavolo sono due: termovalorizzatore e gassificatore, ma la Provincia si prenderà dell’altro tempo per decidere. Anzi, con tutta probabilità la scelta finale ricadrà sulla prossima legislatura. Nell’attesa però Tonina ha fatto sapere che entro il 2024 sarà realizzato il nuovo catino della discarica a Trento nord, che potrà ospitare fino a 230mila di tonnellate di rifiuti (anche se Tonina si è confuso e ha parlato di milioni).
Comunque per la Giunta la realizzazione di un impianto è indispensabile: “Le valutazioni ambientali che sono state fatte dicono che una discarica emette gas serra in quantità 8 volte più importante di un termovalorizzatore standard”. Anche per questo la delibera approvata sottolinea l’impatto economico ed energetico che un impianto di questo tipo potrebbe avere.
Ciononostante la Provincia non ha ancora preso una decisione definitiva: “Sia la scelta sul tipo d’impianto che la sua ubicazione necessitano di ulteriori approfondimenti ma sul temrovalorizzatore possiamo aggiungere che sono ormai diffusi a livello nazionale e la tecnologia è molto avanzata, mentre sui gassificatori ci sono meno certezze”.
Al momento dunque la Provincia si è limitata a scartare una delle possibili ubicazioni dell’impianto che a questo punto non sarà sicuramente costruito nella zona del nuovo depuratore Trento 3, fra il capoluogo e Besenello. L’impianto dunque potrebbe essere costruito sul sito dell’attuale discarica di Ischia Podetti a Trento o nell’area dei Lavini a Marco di Rovereto. “Comunque vadano le cose – avverte Tonina – ci vorranno fra i 4 e i 6 anni per completare un impianto”, l’assessore però assicura che saranno tenute in debita considerazione anche le osservazioni che arrivano dalle associazioni ambientaliste.













