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| 08 apr 2023 | 12:17

Tragedia di Caldes, l'intervento di Selvaggia Lucarelli: ''Puoi uccidere un orso, caro Fugatti, ma quello faceva ciò che piace a voi leghisti: stava a casa sua''

La giornalista Selvaggia Lucarelli interviene sulla tragedia di Caldes e sulle decisioni della Provincia di Trento di procedere all'abbattimento dell'esemplare e di altri 3 plantigradi: "Una morte ingiusta perché quell’orso era in un bosco, nella natura, nel suo habitat e ha fatto quello che gli animali fanno in natura, purtroppo"

Tragedia di Caldes, l'intervento di Selvaggia Lucarelli: Puoi uccidere un orso

TRENTO. "Apprendiamo che il presidente della Provincia non è interessato al benessere degli animali". A intervenire è la giornalista Selvaggia Lucarelli sulla vicenda di Caldes e la tragica morte di Andrea Papi, attaccato e ucciso da un plantigrado. "In effetti il Trentino non vive (anche) di ecoturismo, non è una delle regioni con la più grande varietà di fauna selvatica. Puoi uccidere un orso, caro Fugatti, ma quello faceva ciò che piace ai voi leghisti: stava a casa sua". 

 

La Provincia ha deciso per l'abbattimento dell'orso che ha ucciso il 26enne Andrea Papi ma intende procedere per la rimozione di almeno altri 3 esemplari. Il presidente Fugatti ha spiegato in conferenza stampa che "non ci preoccupa il metodo, per troppo tempo ci si è occupati del benessere degli orsi e ci si è dimenticati della convivenza delle comunità con i plantigradi, ora il percorso si inverte" (Qui articolo).

 

"Mi dispiace davvero moltissimo per la morte atroce del ragazzo ucciso da un orso mentre correva tra i boschi di Caldes in Trentino", prosegue Lucarelli. "E' la prima volta che un orso uccide una persona nel nostro paese. Ovviamente il presidente della provincia Fugatti ha già annunciato che l’orso, una volta identificato con un’analisi genetica, sarà abbattuto e che forse non sarà l’unico. In Trentino ci sono circa 100 orsi ed è stato proprio l’uomo a evitarne l’estinzione con un graduale e monitorato progetto di reinserimento dell’animale nella natura chiamato Life Ursus, finanziato dalla Ue (furono importati 10 orsi dalla Slovenia). Un progetto che ai tempi fu fortemente voluto anche dalla popolazione. La morte di qualcuno è un evento a cui la politica, quando si parla di animali, può rispondere con un’altra morte. Ed è una morte ingiusta perché quell’orso era in un bosco, nella natura, nel suo habitat e ha fatto quello che gli animali fanno in natura, purtroppo. Ha ucciso quello che forse gli sembrava un pericolo o un’intrusione. Mi domando che diritto abbiamo noi di uccidere un animale che non si introduce in casa nostra, ma un animale che vive in un bosco nel quale noi ci avventuriamo".

 

La giornalista allarga poi il ragionamento sull'informazione e sulla formazione della presenza dei plantigradi nei boschi trentini. "Mi chiedo, anche, quanto si sia fatta prevenzione, quanto si preparino locali e turisti a gestire l’eventuale incontro, quanto i percorsi siano decisi per scongiurare il più possibile i pericoli. Infine, e questo mi fa seriamente incazzare, il presidente della provincia Fugatti, per accontentare la sete di vendetta di chi vuole vedere il povero orso impallinato, a chi gli ha chiesto come pensa di trasferire eventualmente gli orsi da lì, ha risposto: 'Non è affare mio stabilire le modalità di cattura e tantomeno mi occupo del benessere degli animali. Da ora in poi mi occupo solo di quello della popolazione'. Quindi apprendiamo che il presidente della provincia di Trento Fugatti (leghista, come ti sbagli) non è interessato al benessere degli animali. In effetti il Trentino non vive (anche) di ecoturismo, non è una delle regioni con la più grande varietà di fauna selvatica. Puoi uccidere un orso, caro Fugatti, ma quello faceva ciò che piace ai voi leghisti: stava a casa sua", conclude Lucarelli.

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