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| 19 lug 2023 | 06:01

Trentino Music Arena: i concerti estivi, le domande e le (fumose) risposte della Provincia (con nuove spese per almeno 500mila euro solo tra artisti e infrastrutture)

Ieri le autorità provinciali hanno presentato ufficialmente il programma estivo degli eventi alla Trentino Music Arena. Al di là dei nomi però (ben diversi da quelli anticipati negli scorsi mesi) sono parecchie le domande sull'organizzazione dei concerti, in particolare per quanto riguarda l'evento solidale previsto a favore dell'Emilia Romagna colpita dall'alluvione. Ecco le (fumose) risposte

Trentino Music Arena: i concerti estivi, le domande e le (fumose) risposte della Provincia (con nuove spese per almeno

TRENTO. Per l'estate alla Trentino Music Arena i concerti, quelli promessi e ripromessi nel dopo-Vasco dal presidente Fugatti, ci saranno. Non ci saranno certo i grossi protagonisti anticipati negli scorsi mesi (si parlava di concerti di gente come Zucchero o Ramazzotti) ma nell'area di San Vincenzo arriveranno invece artisti come Finley, Dolcenera, Tormento, Morcheeba e Gianmaria per i due eventi in programma rispettivamente a luglio e agosto (per il terzo, a settembre, i tempi non sono ancora maturi e i protagonisti che si troveranno a dividere gli spazi dell'Arena con il tradizionale Oktoberfest saranno annunciati prossimamente, ma approfondiremo in seguito). Non sono certo, come detto, i sette grandi artisti di caratura internazionale che avrebbero dovuto calcare il palco dell'area di San Vincenzo dopo il mega concerto del Blasco, ma all'organizzazione (affidata alla Edg spettacoli) va riconosciuto di aver fatto forse il massimo che si poteva fare mentre il tempo per parlare ancora di “programmazione estiva”, superata la metà di luglio, cominciava a scadere. Al di là però dei nomi, presentati ieri in una conferenza stampa che ha visto l'intervento di tutti gli attori impegnati nell'organizzazione (dalla provincia a Edg fino a Trentino Marketing e Centro Culturale Santa Chiara), le domande, portate ieri da il Dolomiti, rimangono parecchie, in particolare per quanto riguarda la prima delle iniziative in programma: il Trentino Love Fest, l'evento solidale dedicato quest'anno al sostegno della popolazione colpita dall'alluvione in Emilia Romagna. Ma procediamo con ordine.

 

Innanzitutto, il programma. Il dettaglio dei nomi (Qui il programma completo) è noto (almeno in parte): a luglio (il 27, 28 e 29) arriveranno artisti di richiamo, dice la Provincia, per il pubblico più giovane, con uno sguardo particolare alla musica trap. Sul palco si susseguiranno Gianmaria, il figlio di Gianni Morandi (Tredici Pietro), Tony Effe, Naska ed il produttore Ava. Guardando invece ai successi degli anni passati, si esibiranno anche band come Le Vibrazioni e Tormento dei Sottotono. Il fine, come detto, è quello di organizzare un evento benefico (destinato per questa edizione all'Emilia Romagna ma con obiettivi da scegliere poi anno per anno) il cui ricavato sarà quindi devoluto alle persone colpite dall'alluvione. Su questo punto in particolare, quindi, c'è stato un netto cambio di direzione rispetto alla volontà, anticipata negli scorsi giorni (Qui Articolo), di offrire spettacoli ad ingresso gratuito. I biglietti infatti avranno un costo (2,5 euro), il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. Tolte però le percentuali di oneri fiscali e di Siae, quanto rimarrà effettivamente da elargire alle popolazioni colpite? Stimando, indicativamente, un incasso netto di circa un euro e mezzo a biglietto, quanti biglietti dovranno essere staccati per poter garantire una quota 'sicura' di solidarietà?

 

“E' vero che inizialmente siamo usciti con un concetto di ingresso gratuito – è la risposta di Enzo di Gregorio, amministratore di Edg Spettacoli – abbiamo fatto la scelta di fornire dei biglietti ad un prezzo simbolico per avere un controllo completo di capienze, ingressi e gestione in termini di safety and security, uscendo anche con una prevendita per avere quantomeno un numero indicativo fino all'apertura dei cancelli. Per quanto riguarda poi la quota da dare alla Siae, abbiamo già chiesto formalmente una forma di oneri calmierata. Quel che è certo è che più gente verrà più sarà il devoluto”. Vedendo i nomi in programma però (e sperando, sinceramente, di sbagliare) sembra difficile prevedere un pubblico, per dire, fino a 30-40mila persone sui 3 giorni. In poche parole, nonostante il fine dell'iniziativa sia indubbiamente nobile, se non si fanno bene i conti l'intero evento rischia di diventare un boomerang. Il tutto, tra l'altro, considerando che al momento non è stato previsto alcun eventuale storno dei guadagni degli operatori privati che si occuperanno dei servizi di food and beverage (e che, dice la Pat, sarà attivo per tutta la durata degli eventi) da destinare al raccolto solidale, come fatto invece per esempio in occasione del concertone organizzato il giugno scorso a Campovolo.

 

In quell'occasione poi gli stessi artisti si erano esibiti gratuitamente: per il Trentino Love Fest invece i cache, seppur calmierati, ci saranno (anche se al momento gli stessi organizzatori non hanno saputo fornire una stima totale rispetto all'ammontare della spesa) e, da quanto riportato dalle autorità, verranno coperti (insieme agli altri costi) dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara, con un fondo pari a circa 250mila euro. La stessa cifra, ha poi precisato il direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti, verrà spesa per l'approntamento delle dotazioni di base stabilite per l'area di San Vincenzo, come stabilito in una recente delibera: torri faro, servizi igienici, locali per backstage ed ospitalità e transennature per la chiusura dell'area. Tutte infrastrutture che, per quest'anno, verranno noleggiate (il Consiglio comunale ha dato l'ok per il piano di gestione dell'area il 24 maggio scorso e da allora, dice la Provincia, non c'è stato il tempo per adottare altre soluzioni) mentre dal prossimo anno si prevede l'installazione di opere fisse (sul cui prezzo, ha detto Fugatti, si penserà però nel 2024). In definitiva quindi, per l'estate 2023 si prevede un'ulteriore spesa di mezzo milione di euro, che seguono i 657mila euro spesi a marzo (Qui Articolo) e i diversi milioni (se ne stimano più di 6,5, Qui Articolo) per l'allestimento dell'area per il concerto di Vasco (per il quale il presidente Fugatti ha parlato nuovamente di una ricaduta economica pari a oltre 42 milioni di euro, cifra sulla quale però ci sono diversi dubbi, Qui Articolo). E siamo ad agosto.

 

Dal 23 al 26 del mese prossimo, alla Trentino Music Arena si svolgerà la rassegna “Trentino Spettacolo e Musica” (Qui il programma completo), con una serie di concerti che vedranno susseguirsi sul palco artisti come Dolcenera, Finley, Morcheeba, Rebel Roots e Giuliano Palma. In questo caso le autorità prevedono una capienza massima pari a 10mila persone e biglietti d'accesso da 7,50 euro (mercoledì, giovedì e sabato) e da 10 euro (per la serata di venerdì). Una kermesse di natura completamente diversa rispetto a quella precedente e che si finanzierà quindi con un peso 'privato' (tra biglietti e costo dei parcheggi) maggiore rispetto al Trentino Love Fest. Altro aspetto da sottolineare la presenza di workshop nel corso dell'iniziativa, ha precisato Fugatti, che permetteranno di fare rete e favorire incontri tra i vari professionisti del mondo dello spettacolo. In conclusione, a settembre, Edg tornerà ad organizzare il tradizionale appuntamento con l'Oktoberfest trentina: la novità quest'anno sarà però rappresentata da due ulteriori concerti i cui dettagli, però, non sono ancora stati divulgati. “Gli artisti – ha sottolineato Fugatti – sono ancora in fase di definizione ed i nomi verranno divulgati prossimamente”.

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