Tunnel del Baldo, “Più lungo del Traforo del Frejus: Avio e Malcesine come Italia e Francia? Un’opera inutile che arriva dagli anni ‘60”
Il Tunnel del Baldo da 1 miliardo di euro non piace alle opposizioni in Consiglio comunale ad Avio, Zampedri: “Credere che quest’opera possa rilanciare il turismo in zona è da ingenui. Uscite di questo tipo mostrano l’assenza di contatto con la realtà e di una qualsiasi progettualità”

AVIO. Nei giorni scorsi il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha rispolverato un faraonico progetto per la realizzazione di un tunnel sotto il Monte Baldo, che dovrebbe collegare la bassa Vallagarina al lago di Garda con quattro corsie per il trasporto su gomma. L’idea piace anche al Veneto il problema però è che non ci sono i soldi: con i costi attuali serverebbe più di 1 miliardo di euro.
“È dagli anni ‘60 che questa proposta viene periodicamente rispolverata”, commenta il consigliere comunale di Avio, Tullio Zampedri, che rappresenta le liste “Avio per tutti” e “Avio Democratica”. Il tunnel, partendo dall’uscita autostradale, per collegarsi con la Strada regionale 249 della Gardesana Orientale a Malcesine dovrebbe essere lungo circa 13 chilometri”. Un’opera mastodontica che potrebbe essere paragonata al Traforo del Frejus che con i suoi 12,87 chilometri collega Italia e Francia attraverso le Alpi; o al Traforo del Monte Bianco sull’Autostrada A5 lungo 11,6 chilometri.
“Se realizzato – sottolinea Zampedri – il tunnel del Baldo diventerebbe il più lungo d’Italia, a quanto pare per alcuni collegare Avio e Malcesine è importante come unire Italia e Francia. Agli ingenui che credono a uno sviluppo turistico con quest’opera della Bassa Vallagarina va ricordato che tra Mori e Torbole la distanza è di soli 10,3 chilometri ma non per questo la città lagarina ha avuto uno sviluppo turistico”.
Poi ci sono i costi, oltre 1 miliardo di euro come già anticipato. Risorse che al momento non possono essere stanziate né da Roma né tanto meno da Bruxelles. “Un progetto simile contrasta nettamente con gli obiettivi chiesti dall’Europa per lo sviluppo di una mobilità sostenibile, contrasta con la richiesta di decarbonizzare il settore dei trasporti e pure con il piano dell’Ue per conseguire gli obiettivi climatici del Green Deal europeo”.
Non solo, perché i cantieri per la realizzazione di un’opera di queste dimensioni avrebbero un impatto devastante sul territorio. “Per anni i materiali e i mezzi da lavoro dovrebbero passare per Avio, questo effettivamente avrebbe un impatto sul turismo locale ma in negativo. Inoltre gli studi dimostrano che aprendo una nuova strada si incrementa la congestione del traffico e quindi aumenta l’inquinamento”, dice Zampedri.
In altre parole secondo “Avio per tutti” e “Avio Democratica” il tunnel non va costruito. “È l’idea in sé che non poggia da nessuna parte – conclude Zampedri – uscite di questo tipo mostrano un’assenza di contatto con la realtà, l’assenza di una qualsiasi progettualità e l’incapacità di risolvere i problemi reali”.
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