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| 05 gen 2023 | 11:52

“Il tunnel del monte Baldo? Un danno all’immagine del lago di Garda”, Europa Verde critica il progetto promosso da Fugatti: “Meglio la ferrovia”

La consigliera regionale Cristina Guarda e la senatrice Aurora Floridia sollevano dubbi sul tunnel del monte Baldo: “Zona carsica e ricca di acqua non è detto che gli studi geologici permettano di scavare. Per risolvere il problema del traffico servono soluzioni alternative”

“Il tunnel del monte Baldo?
di Tiziano Grottolo

VERONA. Il fantomatico tunnel del monte Baldo, pensato per unire la bassa Vallagarina al lago di Garda, è stato recentemente riportato in auge dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. Se il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini (ieri in visita ai cantieri della Loppio-Busa) è stato cauto “devono essere i territori a dirmi quando, come e perché”, dalla Regione Veneto arriva un’apertura. Elisa De Berti, vicepresidente del Veneto e assessora con le deleghe a lavori pubblici, infrastrutture e trasporti ha affermato: “Per questo tunnel è stato fatto uno studio di fattibilità da parte della Provincia di Trento è un intervento importante e Fugatti sta facendo degli approfondimenti per verificarne la sostenibilità economica e finanziaria. Alla fine di queste verifiche ci ritroveremo per fare il punto della situazione”.

 

L’opera però è costosa, sia dal punto di vista ambientale che da quello economico. Ai tempi dello studio una stima parlava di circa 800 milioni di euro, una cifra elevatissima già all’epoca ma che con l’aumento dei costi di energia e materie prime supererà sicuramente il miliardo di euro. L’opera comunque è ancora tutta da definire non c’è ancora un accordo sul tracciato e tanto meno sulle tempistiche. Fugatti ha riferito che per ragioni di sicurezza la galleria dovrà essere a doppia canna ma si era parlato anche di un collegamento ferroviario. I dubbi però sono molti.

 

“Anzitutto bisogna capire se gli studi geologici avvalleranno la possibilità di scavare tunnel nel Baldo, zona carsica e ricca di acqua”, osserva Cristina Guarda, consigliera regionale del Veneto per Europa Verde. La richiesta infatti è quella di tutelare le caratteristiche ambientali della zona e di non puntare su una soluzione riservata alle automobili. “Alcuni amministratori locali hanno avanzato la proposta di un tunnel per un collegamento ferroviario, utile a mettete in rete con la linea Verona-Brennero. Questa sarebbe una soluzione più utile per turisti e lavoratori ma pure per diminuire la presenza di auto, riducendo al contempo traffico e inquinamento”.

 

Sulla questione interviene anche la senatrice Aurora Floridia, eletta in Parlamento con Alleanza Verdi e Sinistra e residente proprio a Malcesine. “Sono noti i gravi problemi di viabilità e le conseguenti difficoltà che le comunità attorno al lago di Garda devono subire da anni, ma perforare il Monte Baldo non è una soluzione. L’errore di fondo sta nel ritenere di ridurre il traffico potenziando semplicemente lo scorrimento di mezzi su ruota, ma la vera rivoluzione, anche in termini di salute per i polmoni di chi vive e frequenta il lago, risiede nel limitare gli spostamenti su autoveicoli, ricorrendo a mezzi di trasporto alternativi”.

 

D’altra parte il lago di Garda è una delle aree con la più forte vocazione turistica d’Europa: “Oggi – riprende la senatrice – il turismo si misura molto sul suo livello di sostenibilità per cui continuare a voler costruire nuove strade o tunnel arrecherebbe danno all’immagine della nostra area. I disagi che vivono i residenti, i lavoratori e i turisti devono essere risolti ripensando il sistema di trasporto, non aumentando le strade e incrementando la presenza delle auto. Il cemento rende felici i soliti noti, meglio investire le risorse pubbliche in progetti capaci di garantire il bene, oltre alla salute, di tutta la comunità”, conclude Floridia.

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