Contenuto sponsorizzato
Trento
21 febbraio | 09:33

Un 'albergo sociale' alla ex scuola Bellesini, Ianeselli: "Una possibile soluzione per chi ha un lavoro ma non trova alloggio"

La ex Bellesini era stata utilizzata quest'inverno per creare 24 posti letto destinati ai richiedenti asilo. Il sindaco: "Ci sono tanti cittadini stranieri che con un contratto a tempo indeterminato non riescono a inserirsi né nelle graduatorie pubbliche né sul mercato privato. Non possiamo accettare una simile situazione. E' un richiamo forte alla Provincia, che si attivi per fare ciò che è in suo potere"

Un 'albergo sociale' alla ex scuola Bellesini, Ianeselli: Una possibile soluzione per chi ha un lavoro ma non trova
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. "Stranieri che non trovano un alloggio anche con un contratto a tempo indeterminato e 1.400 - 1.500 euro al mese, e vengono sfrattati con le loro famiglie. E' un richiamo forte alla Provincia, che si attivi per fare ciò che è in suo potere". Parla così il sindaco di Trento Franco Ianeselli, a margine della conferenza post Giunta del 20 febbraio 2023. "Per trovare una soluzione come Comune abbiamo deciso di immaginare un albergo sociale, una sorta di 'ostello' destinato a questa fascia della popolazione".

 

Quest'inverno le porte della ex scuola Bellesini erano state aperte per l'emergenza freddo: 24 i posti letto creati per i richiedenti asilo, esclusi dalle graduatorie stilate per i senzatetto. Ora la Giunta comunale ha deciso nuovamente di ripensare questo spazio.

 

"Un progetto futuro per la ex Bellesini è quello di immaginare un ostello per lavoratori, una sorta di 'albergo sociale' per chi ha lavoro ma non trova un alloggio - dichiara il sindaco -. Potrebbe essere una soluzione temporanea, perché sta crescendo la difficoltà nel trovare casa. Ci sono persone infatti che, con un contratto a tempo indeterminato, non riescono a inserirsi né nelle graduatorie pubbliche né sul mercato privato".

 

Molte sono state le testimonianze per esempio, raccolte anche da il Dolomiti, di cittadini stranieri che nonostante le garanzie lavorative, non riescono a trovare casa (Qui lo studio). Una problema confermato anche dal sindaco: "Non possiamo accettare una simile situazione. E' questione di umanità. Se non lo capiamo, significa che non comprendiamo nemmeno come funziona una comunità. E se non riusciamo a pensare agli adulti, almeno pensiamo ai bambini". Sulle tempistiche si parla di "un progetto che si realizzerà nel tempo" e che deve ancora essere definito nei dettagli.

 

Il sindaco ritorna sul punto dell'emergenza casa e sfratti Itea: "Abbiamo già chiesto a Itea di farci entrare nella società - dice - sia per essere 'in house' per gestire i nostri alloggi, ma anche per entrare in una logica di responsabilizzazione. Moralmente lo dobbiamo a queste persone: la politica non può venir meno ora. E' un problema che ormai il Centro sociale Bruno e l'Assemblea antirazzista sottolineano da tempo".

 

Una situazione sempre più "inaccettabile", conclude Ianeselli: "Abbiamo inquilini Itea che pagano di affitto e spese condominiali più della loro pensione: non va bene. Poi c'è la questione dei tanti appartamenti sfitti. E' un richiamo forte alla Provincia che faccia quello deve".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 19:40
Aleš Pernarčič, apicoltore e agronomo del Carso a cavallo tra il triestino e il goriziano, opera in armonia con la natura, laddove da essa [...]
Cronaca
| 08 agosto | 17:47
Confagricoltura del Trentino lancia l'allarme: i danni stimati sono rilevanti: si prevede una perdita quantitativa del 20 - 30% dovuta alla [...]
Cronaca
| 08 agosto | 16:10
Si è spento a 76 anni Roberto Pellegrini alla guida dal 2007 di Fierecongressi. Enorme lutto in Trentino. Il sindaco di Riva del Garda, Alessio [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato