"Classi separate per disabili", Vannacci agita il centrodestra. Bisesti: "Non lo voterò", la vicepresidente Gerosa: ''Perplessa, persa occasione di tenere per sé i suoi pensieri"
Le dichiarazioni rilasciate dal generale Vannacci, candidato da Salvini in tutte le circoscrizioni per le Europee, stanno causando diversi mal di pancia nella Lega. Esponenti di spicco hanno già dichiarato che non daranno il loro voto al militare. Bisesti: "Io voterò un leghista, Vannacci non fa parte del nostro partito"

TRENTO. “Rivendico la considerazione su Mussolini, che è uno statista come lo sono stati anche Cavour, Stalin” e ancora “Non sono specializzato in disabilità. Un disabile, però, non lo metterei di certo a correre con uno che fa il record dei centro metri. Chi ha un grave ritardo di apprendimento si sente più o meno discriminato in una classe dove tutti capiscono al volo? Non sono esperto di disabilità, ma sono convinto che la scuola debba essere dura e selettiva, perché così sarà poi la vita. O almeno, così è stata la mia vita”.
Da Mussolini “statista” alla rievocazione delle classi “separate”. Le parole del generale Roberto Vannacci, candidato da Matteo Salvini alle elezioni Europee, rilasciate in un'intervista a La Stampa, agitano la Lega. Affermazioni shock che stanno in queste ore indignando sindacati, opposizioni ma anche altri esponenti della Lega, in particolare della cosiddetta vecchia guardia, e del centrodestra.
“E' la prima volta - spiega a il Dolomiti, la vicepresidente della Provincia ed esponente di Fratelli d'Italia, Francesca Gerosa - che dalla Lega sento uscire simili dichiarazioni e rimango molto perplessa. Vannacci nella sua intervista dice che non è specializzato in disabilità. Ecco, appunto, ha perso una buona occasione per tenere per sé i suoi pensieri”.
L'assessora all'istruzione continua: “Se fosse carnevale o il primo aprile penserei ad uno scherzo di pessimo gusto ma purtroppo non è cosi. Io credo che l'integrazione e il sostegno dei ragazzi che hanno una difficoltà sia alla base di una società civile. E' un faro per tutti noi che dobbiamo attivare buone politiche nella scuola”.
Nessuna condivisione, quindi, sulla proposta del generale per le classi separate per i disabili. “I ragazzi devono stare assieme perché la socialità è di quanto più importante possa esserci nella loro crescita anche se hanno delle difficoltà. Il sostegno di cui hanno bisogno è la risposta per far loro raggiungere il successo formativo che è l'unico nostro obiettivo. Non è mettendo in un angolo i ragazzi con difficoltà o ghettizzandoli in un'unica parte – conclude Gerosa - che li facciamo sentire al pari dei loro coetanei”
Le parole del generale Vaccacci non sono per nulla piaciute anche alla vecchia guardia della Lega Nord. “Quello che sentiamo sono davvero delle parole incredibili e improponibili” spiega il consigliere comunale Vittorio Bridi, leghista della prima ora e che alla scorse elezioni provinciali si è candidato con la lista di Sergio Divina. “Io faccio parte della vera Lega Nord - ci tiene a precisare Bridi – e non della Lega Salvini. Come è possibile dire quelle cose sui disabili? Quando è dimostrato l'importanza dell'integrazione e dello stare assieme con gli altri. Parlare di classi separate, di isolamento fa ricordare tempi passati bui che non vogliamo tornino più. E poi l'aborto? Ma stiamo parlando di diritti consolidati delle donne”.
La candidatura di Vannacci non piace a Bridi. “Io ero già titubante – ci spiega – ma dopo queste dichiarazioni mi trovo davanti a grossi problemi nel votare. Mi preoccupa ancora di più che una persona come Vannacci si candidai per la Lega Salvini. Per quali motivo si insiste con questo personaggio?”.
Sulla stessa linea anche il consigliere comunale Giuseppe Filippin. “Io sono bossiano – sottolinea - e mi sembra di capire che questa candidatura sia contestata un po' da tutti. Per Salvini ,Vannacci è la speranza per recuperare qualche voto ma ci stanno perdendo gli esponenti storici della Lega che nel partito hanno sempre lavorato”. Sulle “classi separate per i disabili”, Giuseppe Filippin che per 30 anni ha fatto l'insegnante chiarisce che sono “assurdità”. “Credo che nessuno della Lega sia favorevole. Vannacci non ha nulla a che fare con la storia del nostro partito”.
A non stare in silenzio è anche un leghista veneto, recordman di preferenze, che non vede di buon occhio una candidatura calata dall’alto da Matteo Salvini. “Non avrà il mio voto - dice - non rappresenta i valori della Lega e tantomeno della Liga veneta”. Sulla stessa linea anche il vicepresidente leghista del Senato Gian Marco Centinaio. "Mai successo. Io ho 34 anni di militanza nel partito, conservo la prima tessera, avevo 17 anni, s'immagini se alla mia età voto uno che viene da fuori". Vannacci, afferma il senatore in una intervista a La Repubblica, "continua a dire che della Lega non gliene frega niente, la cosa è reciproca". Centinaio ricorda: "Io ho avuto un nonno picchiato dai fascisti a Pavia. La mia famiglia ha un'altra storia".
In Trentino a chiare la propria posizione è il capogruppo della Lega, Mirko Bisesti. “Non voglio fare polemiche. Ma ognuno dovrebbe parlare di quello che sa” è il commento dell'ex assessore all'istruzione in merito alle dichiarazioni del generale Roberto Vannacci, sulle “classi separate per i disabili”. “Siamo un territorio, e non lo dico solo da ex assessore – continua – che può rivendicare l'impegno sempre messo nei confronti verso i più fragili”.
A giugno Bisesti voterà un esponente della Lega “e Vannacci non lo è” precisa l'ex assessore. “Io voterò persone che sono da decenni militanti della Lega. Ho la fortuna di aver lavorato al Parlamento europeo per 9 anni e di conoscere quelli che sono gli europarlamentari e i candidati che sono persone per bene: che vanno a Bruxelles per lavorare e difenderci. Che sanno cosa sono le istituzioni europee e che ci vanno lavorare tutti i giorni della settimana. Per altri tipi di figure, sia di centrodestra che di centrosinistra, il tempo è finito e lo abbiamo già pagato fin troppo caro”
A distinguersi è il segretario organizzativo della Lega, Gianni Festini Brosa che, sulle dichiarazioni di Roberto Vannacci non vuole darci troppo peso. “Sono dichiarazioni legittime – spiega – come tante altre che sentiamo nei partiti. Il segretario è Salvini. Io non ho dato molto peso a queste parole, non ci influenzeranno più di tanto”












