I lupi? L'Alto Adige con 30 mila euro pensa di far intervenire l'elicottero. I danni annuali ammontano a 50 mila euro, quasi tutti avvenuti senza sistemi di protezione
L'Alto Adige ha stanziato 30 mila euro per l'uso dell'elicottero per la gestione dei lupi sul territorio

BOLZANO. L'ipotesi altoatesina nella gestione dei lupi? L'utilizzo dell'elicottero per agevolare e velocizzare gli spostamenti. Questo quanto emerge dalla discussione d'Aula nel Consiglio provinciale dell'Alto Adige.
Quando è stata approvata la recente legge finanziaria, spiega Andreas Leiter Reber, il Dipartimento dell'agricoltura per il 2024 la cifra di 30mila euro per "esercitazioni con elicottero per i grandi carnivori". L'esponente di Freie Fraktion ha chiesto una serie di chiarimenti per approfondire i contorni di questo finanziamento e gli obiettivi della Provincia di Bolzano.
Questo non dovrebbe significare che i lupi verrebbero abbattuti dagli elicotteri ma che il mezzo sostanzialmente, la difesa dell'assessore Luis Walcher (Svp), servirebbe operativamente per velocizzare gli spostamenti sul territorio, con particolare riferimento alle zone impervie e difficili da raggiungere in tempi rapidi.
L'uso dell'elicottero, per queste attività, sarebbe riservato al corpo forestale che potrebbe ricorrere a questa soluzione anche per agevolare in queste attività il trasporto dei materiali di supporto. Non solo, se necessario, questa possibilità garantirebbe il trasferimento a valle di eventuali carcasse. Il consigliere provinciale di Freie Fraktion ha commentato la propria contrarietà per quelli che definito dei voli turistici con i soldi delle tasse solo per osservare e monitorare i lupi.
Un finanziamento da 30 mila euro per l'elicottero mentre in media i danni causati dai lupi è di circa 50 mila euro all'anno totali (secondo l'Ispra addirittura dal 2015 al 2019 meno di 50mila euro totali). Inoltre in Alto Adige il 100% delle predazioni sono avvenute in assenza di sistemi di difesa e prevenzione. Anche per questo i provvedimenti firmati dal governatore Arno Kompatscher alla fine della scorsa legislatura, firmati nonostante il parere negativo di Ispra (qui la nostra analisi), per abbattere alcuni esemplari tra Selva di Molini e la Val Venosta sono stati bocciati dai tribunali.


















