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Trento
02 giugno | 16:30

La Festa della Repubblica a Trento. Le celebrazioni in piazza Duomo. Il Governatore Fugatti: "Richiamiamo i principi della nostra Costituzione antifascista"

Presente anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli, che ha citato il sindacalista Franco Castrezzati, con il suo discorso "mai pronunciato" in piazza della Loggia: "Oggi siamo tutti chiamati a dare "un volto più preciso a questa nostra democrazia. Diamogli il volto della libertà, ma di una libertà sostanziale e non solo formale". Il nuovo Commissario del Governo Giuseppe Petronzi ha letto il messaggio del Presidente Mattarella

TRENTO. Come in tutto il resto della Penisola, anche la provincia di Trento e la città capoluogo hanno celebrato il 78esimo anniversario della nascita della Repubblica Italia. Al centro della cerimonia pubblica, tenutasi in piazza Duomo davanti ad una folla numerosa, sono stati ribaditi i valori fondamentali della Costituzione: democrazia, ripudio della guerra, solidarietà e attenzione ai più deboli.



Sui valori della pace, della solidarietà e sull’attenzione ai più fragili ha posto l’accento anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, intervenuto in Piazza Duomo.

 

Dopo aver rivolto un saluto al nuovo Commissario del Governo Giuseppe Petronzi, il presidente ha sottolineato l’importanza di uno sforzo comune per porre fine ai conflitti che segnano oggi lo scenario internazionale e che provocano numerose vittime anche fra i civili, soprattutto bambini e anziani.

 

"É importante richiamare - queste le sue parole - i principi fondamentali della nostra Costituzione antifascista, che esclude il ricorso alla guerra come strumento per la soluzione della controversie".

 

Fugatti ha sottolineato anche l’importanza della partecipazione attiva di ogni cittadino, soprattutto dei giovani, alla vita pubblica, esercitando responsabilmente i diritti e contribuendo alla soluzione dei problemi comuni. Nelle parole del presidente della Provincia anche il valore dell’unità delle istituzioni al di là delle legittime e salutari differenze, affinché la volontà comune prevalga sui distinguo e sulle posizioni di parte. Infine, gratitudine è stata espressa nei confronti del Capo dello Stato e di tutti coloro che oggi in piazza vestivano una divisa impegnati nella sicurezza, nell’ordine pubblico e nella protezione civile, e verso i rappresentanti di associazioni combattentistiche, d’Arma e della Memoria per la loro solidarietà, il loro impegno e il loro spirito di sacrificio.

 

Nel corso della cerimonia, che ha visto l’alzabandiera sulla Torre Civica, il Commissario del Governo Petronzi ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai Prefetti e ha consegnato le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

 


 

Il sindaco di Trento Franco Ianeselli, presente in piazza Duomo, ha affidato anche ai propri canali social ufficiali una riflessione riguardo la Festa della Repubblica, citando il sindacalista Franco Castrezzati e accompagnando il contenuto con una significativa immagine del tricolore che sventola sopra il cielo di Trento.

 

"Settantotto anni fa gli italiani votarono e scelsero la Repubblica - scrive il primo cittadino del capoluogo -, a cui affidarono il compito di rendere concreti gli ideali di giustizia, libertà e pace che ispirarono la Resistenza antifascista. Oggi a noi spetta il compito di aver cura della Repubblica, di difenderla dai tentativi di snaturarla e svilirla. Riprendendo il discorso mai pronunciato dal sindacalista Franco Castrezzati nel giorno tragico della strage di piazza della Loggia, 50 anni fa, oggi siamo tutti chiamati a dare "un volto più preciso a questa nostra democrazia. Diamogli il volto della libertà, ma di una libertà sostanziale e non solo formale; della libertà dal bisogno e della libertà di stampa (...). Diamogli il volto della partecipazione, di un governo cioè nel quale il popolo si vede, si specchia e si sente rappresentato. Diamogli il volto della giustizia attraverso la quale l’eguaglianza fra tutti i cittadini sia esaltata in coerenza con i valori di dignità della persona umana”. Buona festa della Repubblica!".

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