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Trento
19 settembre | 06:00

40 milioni di euro di errore nel bilancio? "Un accantonamento prudenziale e trasparente". Schermaglie elettorali in Confcommercio? "Non sarei meravigliato"

Resta tesa l'aria tra la governance di Ucts Trento Srl e i grossisti sulla perdita da circa 40 milioni emersa nel bilancio della holding di Confcommercio. Giovanni Bort: "E' un accantonamento prudenziale e trasparente". Già iniziata la fase di posizionamento nell'associazione di categoria? "Se qualcuno pensa di avere le qualità, le capacità e il consenso è legittimo che voglia avere ambizione e aspirazione di guidare un ente: siamo in democrazia e si vota"

TRENTO. "Il problema c'è stato e siamo preoccupati nella giusta misura. Non è una perdita ma si tratta di un prudenziale e trasparente accantonamento". Il presidente di Confcommercio e di Ucts Trento Srl, Giovanni Bort, ribadisce che la società è solida e che non ci sono rischi. Un errore sì, un "inconveniente" che si sarebbe evitato naturalmente, tuttavia la situazione sarebbe più che sotto controllo. "Siamo tranquilli: il patrimonio di tutto il Gruppo si aggira sui 180 milioni".

 

Sembra ancora tesa l'aria tra le varie anime dell'associazione di categoria sul bilancio di Ucts Trento Srl, la holding di Confcommercio che controlla diverse altre società del panorama trentinocome Seac e altre imprese specializzate legate all'associazione di categoria. I grossisti parlano di un'operazione di correzione degli errori contabili e il risultato è stato che il patrimonio netto è sceso da 197 a 156 milioni.

 

Una vicenda che potrebbe diventare anche politica con le opposizioni che sollecitano piazza Dante a chiedere dei chiarimenti formali. "Non c'è l'intenzione di invadere campi che sembrano impropri ma si tratta di società che hanno rapporti storici con la Provincia e che, proprio per i servizi che erogano, rivestono una grande importanza per il tessuto economico, dunque sociale, del territorio. Questo senza dimenticare l'importante numero di dipendenti assunti". Le parole di Andrea De Bertolini, consigliere provinciale del Partito Democratico, con cui commenta "quel che sarebbero ingenti perdite milionari nei bilanci di Seac e Ucts. Perdite che sarebbero state causate da errori emersi solo ora. Per queste ragioni la Giunta provinciale a mio avviso dovrebbe chiedere conto della situazione per avere chiarezza e dissipare così le preoccupazioni che inevitabilmente si sono diffuse" (Qui articolo).

 

La perdita patrimoniale ammonterebbe a circa 39 milioni di euro, di cui 21 milioni imputabili alla svalutazioni creditiC'è poi la rinuncia ai crediti di Seacper 27,3 milioninei confronti di Efficient Building. I grossisti in questo contesto infatti non intenderebbero approvare il bilancio e il nervosismo è stato segnalato nel Consiglio d'amministrazione di Seac con le dimissioni di un componente che rappresenta la categoria.

 

"Questa perdita nel bilancio consolidato è stata una brutta sorpresa e siamo rimasti sconcertati", le parole a il Dolomiti di Mauro Bonvicin, presidente dei grossisti. "La questione non è politica ma serve un intervento tecnico per una società moderna e trasparente per affrontare i rischi di impresa e ritornare a un equilibrio finanziario solido". Tra le richieste sul tavolo c'è l'azzeramento della governance (Qui articolo). Il numero uno di Confcommercio, però, tiene il punto (Qui articolo).

 

"Abbiamo immobili per un valore di 100 milioni, uffici di proprietà e investimenti vari. A Rovereto, per esempio, è quasi pronto un palazzo in centro che rientra in un progetto di rigenerazione urbana", spiega Bort. "Abbiamo titoli, azioni e altre iniziative per 100 milioni: nel 2024 il rendimento è stato di 4 milioni, quest'anno siamo in linea. Il bilancio semestrale di Seac è in positivo di qualche milione e le società del Gruppo sono in generale guadagno. A questi si aggiunge che abbiamo circa 800 dipendenti. La realtà è assolutamente solida".

 

Nel mirino c'è l'indebitamento bancario da quasi 60 milioni. "Una situazione in fase di rientro e si va verso l'azzeramento della posizione debitoria". Viene ribadito anche il beneficio "Aiutiamo e supportiamo le società del Trentino che richiedono un nostro intervento e investiamo per realizzare utili a vantaggio dei soci, ai quali rispondiamo. Siamo soci delle funivie del Monte Bondone, di Folgaria, di Folgarida Marilleva, di Riva del Garda Fierecongressi, delle Aziende per il turismo, gestiamo società di servizio e siamo interlocutori anche a Roma con i ministeri".

 

Siamo una realtà originale, un'associazione forte che agisce lungo due linee: sindacale e imprenditoriale. "Siamo rappresentanti economici e finanziari, pertanto esprimiamo le nostre esigenze ma ogni anno dalle nostre attività riversiamo circa 2 milioni alle parti sociali: abbiamo destinato più di 50 milioni in 20 anni". Le accuse di opacità, di una perdita spuntata come un fulmine a ciel sereno e di problemi vengono rispediti al mittente. Non viene presa in considerazione la possibilità di una discontinuità della governance.

 

Un'azione di rivalutazione di alcune partite di Efficient Building, azienda finita nelle cronache giudiziarie con un'accusa di presunta truffa aggravata nell'ambito della ricostruzione di un vecchio villaggio del terremoto in Irpinia con il superbonus

 

"Le preoccupazioni possono essere legittime ma c'è modo e modo di esternare i dubbi. Ho cercato, anche personalmente, il presidente dei grossisti per spiegare la situazione e fugare eventuali perplessità, ma c'è stata una chiusura totale e si prefigurano scenari drammatici. Tuttavia non è questo il caso e invece è stata la reazione di Bonvicin un fulmine a ciel sereno. Noi siamo stati sempre vicino e di supporto nella questione Efficient Building, anzi condividiamo le sue idee e tesi. Siamo confidenti che il processo si concluderà positivamente ma diversamente il colpo è già parato".

 

Si va verso un anno elettivo all'interno di Confcommercio. E se fossero iniziate le manovre di posizionamento? "Siamo in democrazia e i vertici dell'associazione vengono eletti e non nominati. Se qualcuno pensa di avere le qualità, le capacità e il consenso è legittimo che voglia avere ambizione e aspirazione di guidare un ente. Non posso sapere se siamo in fase pre-elettorale ma non sarei meravigliato", conclude Bort.

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