A Belluno la Giunta perde un altro pezzo, si dimette Franco Roccon. Il sindaco: "Naturale che emergano posizioni diverse, ma la maggioranza è solida"
Dopo le recenti dimissioni di Simonetta Buttignon, arrivano ora anche quelle di Franco Roccon, assessore a lavori pubblici, decoro urbano, edilizia pubblica e privata, servizi manutentivi e progetto Nevegal. "Accolgo con rispetto questa decisione - afferma il sindaco Oscar De Pellegrin - e lo ringrazio per l’impegno prezioso profuso in questi anni"

BELLUNO. Un altro assessore lascia la Giunta di Belluno. Dopo le recenti dimissioni di Simonetta Buttignon, arrivano infatti anche quelle di Franco Roccon, assessore a lavori pubblici, decoro urbano, edilizia pubblica e privata, servizi manutentivi e progetto Nevegal. “Accolgo con rispetto questa decisione - afferma il sindaco Oscar De Pellegrin - e lo ringrazio per l’impegno prezioso profuso in questi anni”.
La possibilità era trapelata In questi giorni a più riprese, complice la questione dei parcheggi a pagamento in piazzale Nevegal. Dopo il completamento dei lavori di riqualificazione dello stesso, infatti, erano state disegnate le strisce blu, lasciando intendere la possibilità di un’introduzione del ticket anche nel piazzale.
Subito però era arrivata la smentita del sindaco: “Il nostro Nevegal - aveva infatti ribadito De Pellegrin - sta vivendo una stagione estiva di grande afflusso. I parcheggi sono gratuiti e, anche se la segnaletica orizzontale presenta in parte strisce blu, queste non saranno soggette a pagamento. È un impegno chiaro, che abbiamo assunto e che intendiamo mantenere: il piazzale potrà essere utilizzato liberamente, senza alcuna limitazione di tempo o tariffa".
Ma l’episodio non ha mancato ugualmente di sollevare discussioni su un possibile scontro interno alla maggioranza. Non giungono dunque inaspettate le dimissioni di Roccon, del quale oggi De Pellegrin riconosce il lavoro svolto nell’attuare la programmazione e le attività previste nel Dup. “Ritengo importante sottolineare - aggiunge il sindaco - che è naturale che, nell’amministrare una città, emergano divisioni, punti di vista diversi e persino attriti significativi: questo accade con chi siede all’opposizione e, talvolta, anche tra persone che hanno condiviso parte dello stesso percorso politico. Sono dinamiche fisiologiche, che fanno parte della vita politica e che non devono mai oscurare la finalità comune che ci guida: lavorare per Belluno e per i suoi cittadini”.
In passato De Pellegrin aveva strenuamente difeso l’operato di Roccon, le cui dimissioni erano già state richieste dalla minoranza dopo lo scandalo della cordata algerina in Nevegal. In quel caso, infatti, il sindaco aveva sempre ribadito piena fiducia nell’assessore e nella sua estraneità al profilarsi di possibili reati (qui il caso).
Oggi, tuttavia, la maggioranza appare all’opinione pubblica quantomeno un po’ incerta. Queste dimissioni seguono infatti di poco più di un mese quelle dell’assessora Buttignon, che aveva spiegato il suo passo indietro soprattutto per il poco spazio lasciato alla parte civica, di cui lei faceva parte, a favore di alcune scelte privilegiate “più per questioni partitiche che di necessità”. Per il sindaco, però, non c’è alcuna tensione interna.
“Un’amministrazione è composta da persone: ciascuna - conclude infatti - porta con sé punti di forza e inevitabili debolezze. Il compito di chi governa è armonizzarle e trovare un equilibrio, per lavorare insieme al meglio possibile nelle condizioni date. Credo che Roccon, nel suo ruolo, abbia interpretato questo spirito, mettendo a disposizione la sua energia e la sua capacità di fare. Il cammino non si ferma: continuerò a portare avanti, insieme alla Giunta e alla maggioranza, il lavoro intrapreso con serietà e responsabilità. La maggioranza resta infatti solida e coesa, convinta che, pur nelle diversità, l’impegno corale debba sempre convergere nell’interesse generale della città”.












