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Trento
22 aprile | 19:00

Aggressione a Trento, "città lasciata alla violenza”. La Lega attacca la giunta Ianeselli: “La sinistra rimane immobile e con il suo silenzio incoraggia questi gravi episodi”

Ad attaccare il centrosinistra è Gianni Festini Brosa già consigliere comunale ed ora ricandidato per la Lega dopo i recenti fatti di cronaca. Il tema della sicurezza continua ad infiammare il dibattito politico a pochi giorni dalle elezioni comunali

di Redazione

TRENTO. “L’ennesima aggressione e atto violento a Trento ha scosso ancora una volta le persone perbene che vogliono vedere la loro città pacifica e non in mano al degrado e alla violenza, mentre la sinistra rimane immobile e con il suo silenzio incoraggia questi episodi”. Usa queste parole l’ex consigliere comunale della Lega, Gianni Festini Brosa (oggi ricandidato) per commentare i recenti fatti di violenza che si sono verificati nel capoluogo. 

 

Il tema della sicurezza, nonostante non sia l'unico, continua ad infiammare il dibattito politico a pochi giorni dalle elezioni comunali che si terranno domani 4 maggio. 

 

Festini Brosa, già consigliere comunale, e oggi ricandidato per la Lega, considera “Inaccettabile che, dopo essersi lamentati per le immagini finite in Tv che avrebbero offeso la città di Trento, gli amministratori di sinistra della città non abbiano preso alcun provvedimento, di fatto lasciando ancora stabili abbandonati occupati da persone che delinquono e portano atti di continua violenza nelle nostre strade e piazze”.

 

Il riferimento è agli ultimi fatti di cronaca che hanno visto un uomo che all'interno di uno stabile abbandonato a Trento ha minacciato con un tubo di ferro un ragazzino derubandolo del cellulare per poi colpire un altro uomo e una volta a terra accoltellandolo (QUI L'ARTICOLO).

 

“Fin dalla legislatura con il sindaco Andreatta, come consigliere Lega della Circoscrizione Centro storico Piedicastello – spiega Gianni Festini Brosa - ho presentato numerosi documenti per portare più legalità e sicurezza nei nostri quartieri, compito che ho proseguito poi in consiglio comunale. Tra le altre cose si è arrivati con un documento della Lega, approvato in consiglio nel 2019, a consentire l’inizio del processo per l’inserimento nei quartieri della città del Controllo del Vicinato”. 

 

La Lega punta il dito contro i governi di centro sinistra che avrebbero “trascinato la città in un vortice di criminalità abbandonandola al degrado e alla violenza”.

 

Per Festini Brosa il voto che si terrà domenica 4 maggio potrebbe “ridare a Trento l’opportunità per una migliore vivibilità e un futuro diverso da quello che accade ogni giorno ormai in diversi quartieri, dove i cittadini sono esasperati per questa intensificazione dei fenomeni di violenza”.

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