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Bolzano
10 aprile | 20:40

Arriva l'ok alla Commissione d'inchiesta sul Covid. Jurgen Wirth Anderlan: "Al via un'indagine completa sui crimini legati al coronavirus"

La commissione condurrà un'indagine sulla pandemia dal 2020 al 2023. Secondo il consigliere provinciale Wirth Anderlan, le misure emanate o adottate dalla Giunta provinciale, dal Consiglio provinciale, dai Comuni e da altri organi politici, amministrativi, esecutivi e giudiziari per contrastare il virus SARS-CoV-2 e la pandemia e i suoi effetti hanno avuto una vasta gamma di conseguenze sulla società, sulle istituzioni, sui cittadini e sull'economia dell'Alto Adige

BOLZANO.  E alla fine ce l’hanno fatta (grazie al sostegno dell’ex assessore alla salute Thomas Widmann). Jurgen Wirth Anderlan e Renate Holzeisen avranno finalmente la loro commissione d’inchiesta sui “'crimini del Covid' in Alto Adige”, dopo il nulla di fatto dello scorso anno.

 

Nel gennaio 2024, infatti, il tentativo di istituire una commissione d'inchiesta sul Covid in Alto Adige è fallito perché solo sette consiglieri provinciali avevano firmato la mozione della lista Jwa. Ora, nell'aprile 2025, è stato ottenuto il sostegno necessario di nove consiglieri, compresa la firma dell'ex assessore alla Salute Thomas Widmann, all'epoca ancora come rappresentante della Svp.

 

"Si apre la strada a un'indagine completa sui crimini legati al coronavirus", annuncia Jürgen Wirth Anderlan, più che soddisfatto per il risultato ottenuto.

 

L'ex comandante degli Schützen, durante la pandemia è stato uno dei promotori delle proteste no vax e no mascherina in Alto Adige, così come l’avvocatessa Renate Holzeisen del partito Vita, che dal primo giorno ha lottato al fianco di coloro che si sono rifiutati di vaccinarsi e sono stati quindi allontanati dal lavoro.

 

"La commissione - spiega Wirth Anderlan - ha il compito di condurre un'indagine sulla pandemia dal 2020 l 2023. Ciò include "l'identificazione e la valutazione delle misure e l'elaborazione di bilanci e raccomandazioni per crisi future".

 

Secondo Wirth Anderlan, le misure emanate o adottate dalla Giunta provinciale, dal Consiglio provinciale, dai Comuni e da altri organi politici, amministrativi, esecutivi e giudiziari per contrastare il virus SARS-CoV-2 e la pandemia e i suoi effetti hanno avuto una vasta gamma di conseguenze sulla società, sulle istituzioni, sui cittadini e sull'economia dell'Alto Adige. Oltre a Wirth Anderlan, Vita e Widmann, la mozione è stata firmata dai rappresentanti di Süd-Tiroler Freiheit, Noi Cittadini e Freie Fraktion.

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