Caso Zeller, scontro in Alleanza Verdi Sinistra. Bonelli: "Gesto da vilipendio". Floridia replica: "Parole buone solo per cavalcare l'onda della divisione etnica"
Tiene ancora banco il caso della sindaca di Merano che si è tolta la fascia tricolore. Si susseguono le prese di posizione e si consuma una spaccatura in Alleanza Verdi Sinistra. Scontro Bonelli-Floridia

MERANO. Qualcuno parla di vilipendio e chiede l'intervento del ministro Piantedosi, altri invece solidarizzano e spiegano che si sia trattato di un gesto involontario. Tiene ancora banco il caso della sindaca di Merano che si è tolta la fascia durante la cerimonia inaugurale. Scontro destra-sinistra? Questa volta è tutto interno all'Alleanza Verdi Sinistra.
La vicenda è balzata rapidamente a livello nazionale. Nelle scorse ore è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni: "Il tricolore non è un ornamento. E' il simbolo vivo dell’unità nazionale, della nostra storia e dei valori fondanti della Repubblica" (Qui articolo). La petizione su Change.org per chiedere le dimissioni alla neo sindaca vola mentre si susseguono le prese di posizione (QUI LINK). Si consuma anche un dibattito tutto interno all'Alleanza Verdi Sinistra.
"Il gesto della sindaca di Merano, Katharina Zeller, che ha rifiutato di indossare la fascia tricolore durante la cerimonia di insediamento, rappresenta un fatto estremamente grave", commenta Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde. "l tricolore è il simbolo della Repubblica italiana, dei valori costituzionali che uniscono il nostro Paese e della dignità della funzione pubblica".
Il deputato chiede un intervento a livello ministeriale. "Nessuno chiede alla sindaca Zeller di rinunciare alla propria identità culturale o alle sue convinzioni personali, ma chi amministra una città italiana lo fa all’interno di un ordinamento repubblicano che merita rispetto. Il rispetto per la bandiera e per i suoi simboli è il primo segno di rispetto verso la democrazia stessa. Piantedosi intervenga e diffidi la sindaca".
Stanchezza, tensione e un risultato raggiunto dopo una campagna elettorale dura. Questa in sintesi la lettura di Aurora Floridia, che attacca poi Bonelli, accusato di cavalcare l'onda della divisione etnica.
"Sono estremamente colpita da ciò che è successo a Katharina Zeller", dice Aurora Floridia, senatrice e co-portavoce di Europa Verde a Verona. "Una persona non può essere giudicata e massacrata da migliaia di messaggi d’odio sui social per un video di pochi secondi, che non restituisce minimamente il contesto e le ragioni del gesto. Come ha ripetutamente detto la neosindaca, non voleva essere un oltraggio al tricolore. Semplicemente giocava la stanchezza, la tensione e una campagna elettorale piena di accuse diffamatorie da parte del sindaco uscente".
Sostanzialmente è allineata alla versione della sindaca, appoggiata anche dall'Svp e dal presidente dell'Alto Adige. "Zeller ha vissuto quel gesto come una prevaricazione, il patriarca che incorona la ragazzina. Una vicenda locale, che come tale doveva essere trattata. E invece, anche dalle fila della sinistra sono arrivati comunicati, a partire da quello di Angelo Bonelli, buoni solo per cavalcare l’onda della divisione etnica, in barba agli insegnamenti di Alex Langer e al suo messaggio per un Alto Adige aperto e interetnico. La bandiera dovrebbe rappresentare un’idea di unità, di appartenenza, di condivisione. E invece, troppo spesso, è servita come in questo caso, per dividere, per marcare differenze, per disegnare confini. È tutto molto spiacevole. Alla sindaca va tutta la mia solidarietà", conclude Floridia.












