Comunali, Civettini: "Presidi con l’esercito per una Trento più sicura. Basta degrado". Sulla mobilità spiega: "I cittadini meritano soluzioni veloci"
Claudio Civettini, già consigliere provinciale e oggi candidato alle comunali di Trento con Forza Italia parla anche di “metropolitana di superficie nord-sud" e della necessità di una riqualificazione dell’aeroporto Caproni

TRENTO. Dalla necessità di presidi in città con i militari per garantire maggiore sicurezza alla metropolitana di superficie nord-sud per guardare al futuro del territorio. Sono questi solo alcuni dei punti che mette in campo come proposte Claudio Civettini, già consigliere provinciale e oggi candidato alle comunali di Trento con Forza Italia per Ilaria Goio Sindaca.
“Trento non è bella per merito del sindaco, ma per la storia e il presente che i residenti, rappresentano” spiega. “Vero che oggi, vive un problema di sicurezza, riconosciuto da tutti, ma con poche azioni semplici e convenienti in campo, che possano garantire la normalità di un vivere che, per la sinistra imperante, spesso diventa inconciliabile, con scelte politiche prevalenti verso una accoglienza che discrimina, nei fatti, chi è residente”.
Per questo Civetti chiede che sia attivata la collaborazione con le Forze dell’Ordine, “concordando presidi preventivi con l’Esercito” per “attuare una politica di prevenzione e tutelare parchi, periferie e centro, dall’invadenza delinquenziale, di gruppi di facinorosi, schiavi del sistema del delinquere, per scelta o per necessità”.
Per l'ex consigliere provinciale, Trento necessità anche di una visione decisamente più concreta e articolata sul piano della mobilità interna. “Servono risposte veloci, dove con concretezza, si diano soluzioni praticabili, a coloro che, dalle valli, dalle circoscrizioni, dalle periferie, si recano nella Trento degli Uffici, del commercio, del turismo. La funivia Trento-Bondone è una delle proposte ma i collegamenti veloci del giorno per giorno per chi a Trento vive, lavora, o fa il turista, sono da rimettere in discussione, con scelte che mettano al centro, la mobilità veloce, collettiva e qualificata”.
Da qui la “metropolitana di superficie nord-sud con penetrazioni dalla Valsugana, dalla val di Non/Sole, adeguatamente collegate a quanto esistente, una necessità inderogabile, se vogliamo pensare al futuro”.
Altrettanto necessaria, una riqualificazione dell’aeroporto Caproni, con un necessario adeguamento al mondo in movimento, sia turistico che commerciale, “con una mobilità di collegamento alla città – spiega Civettini - facendo tesoro e valorizzando, anche la 'Scuola piloti', generata dalle scelte consapevoli e lungimiranti, dell’azienda lì presente, in ciò specializzata, oltre all’attività di aero-taxi”.
Per Claudio Civettini serve una Trento che “abbia ben chiaro la mission che le compete, in un piano di sviluppo strategico commerciale e turistico, che, sapendo valorizzare le peculiarità storiche e dell’innovazione, sappia dare adeguati spazi alle produzioni locali, agricole, artigianali e dell’industria, attraverso percorsi del gusto, della storia, dell’innovazione e della vivibilità urbana”.












