Dopo la rissa e l'auto distrutta a colpi di piccone, via la famiglia autrice di episodi di violenza (FOTO): sequestrate armi. Il sindaco: "Area presidiata"
Si sarebbe allontanata la famiglia che crea problemi e preoccupazione nell'area dell'Altopiano di Brentonico. I carabinieri e la polizia sequestrano una pistola giocattolo senza tappo rosso, coltelli e taglierini. Disposti alcuni fogli di via obbligatorio. Il sindaco Mauro Tonolli: "Siamo in contatto con le forze dell'ordine e anche in queste ore la zona è presidiata per le verifiche e l'iter del caso"

BRENTONICO. Si è allontanata la famiglia che da mesi crea scompiglio, problemi e preoccupazione a Brentonico e sono in corso le procedure della Questura e del commissariato di governo per arrivare a una soluzione definitiva che possa riportare tranquillità sull'Altipiano. In queste ore sono scattate le perquisizioni dei carabinieri e della polizia all'abitazione, un'azione legata alle indagini sull'aggressione di giovedì al Millenium e le violenze di venerdì in tarda serata: trovati una pistola giocattolo priva di tappo rosso, coltelli e taglierini, altre armi improprie e oggetti atti a offendere. Il tutto è stato sequestro e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Una situazione già fortemente all'attenzione delle istituzioni, il caso del week end scorso, l'ultimo di una lunga serie di gravi episodi, è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Una rissa furibonda, urla e danni, in particolare a un'auto presa a colpi di piccone, per una sorta di regolamento di conti a causa di un furto (Qui articolo). Una spedizione punitiva, partita da Rovereto, che si è consumata a Cazzano nella tarda serata di venerdì. Un evento che si è concluso nella violenza a esasperare un quadro già teso tra i residenti.
"Già sabato c'è stato un vertice urgente tra Prefetto e Questura per analizzare la questione", dice Mauro Tonolli, sindaco di Brentonico. "Ho ricevuto la solidarietà e le rassicurazioni del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e lunedì abbiamo avuto un confronto con le forze dell'ordine per un aggiornamento della situazione".

Anche ieri, martedì 22 luglio, c'è stato un vertice tra il Commissario del governo, Giuseppe Petronzi, i vertici provinciali delle forze dell’ordine e il primo cittadino di Brentonico per prevenire altri episodi. Oltre a venerdì, ci sono stati i danneggiamenti al Circolo anziani, fortunatamente di lieve entità, ma che si sono inseriti in un contesto complesso di vandalismi e gravissimi episodi (Qui articolo).
Negli ultimi mesi l'Altipiano è stato, infatti, teatro di due violente aggressioni (Qui articolo). I residenti hanno espresso preoccupazione, un forte disagio. Un po' imprevedibilmente, per un centro abitato solitamente tranquillo e dalla qualità di vita alto, la questione sicurezza è balzata insomma in cima alle agende.
Ancora prima dell'ultimo episodio, l'amministrazione comunale ha iniziato a muoversi per capire i margini di manovra e arrivare a una soluzione. In queste ore la famiglia al centro della questione si sarebbe allontanata dalla frazione di Cazzano.

"Siamo in contatto con le forze dell'ordine e anche in queste ore la zona è presidiata dai carabinieri per le verifiche e l'iter del caso. E' necessaria ancora cautela, indagini e procedure sono ancora aperte ma c'è ottimismo di poter mettere la parola fine a questa situazione che giustamente preoccupa tanto i cittadini quanto l'amministrazione", conclude Tonolli.
Oltre al sequestro, sono stati notificati nella giornata odierna (mercoledì 23 luglio) i fogli di via obbligatori predisposti dalla Divisione anticrimine della Questura di Trento nei confronti di alcune delle persone coinvolte nella vicenda. In particolare, per i prossimi tre anni (a eccezione di una persona, per la quale il divieto varrà due anni), i componenti del gruppo residente a Rovereto non potranno far ritorno a Brentonico.
Ma all'azione odierna, spiega la Procura della Repubblica di Rovereto, "seguiranno altre di tutte le forze di polizia per garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini".












